Economia e Politica

Laura Castelli cambi mestiere!

Laura Castelli, viceministro all’Economia, parla di crisi, sostegno alle imprese che vogliono cambiare attività, ristoratori che possono riciclarsi in altri ambiti. E si scatenano le polemiche. Ecco le parole della Castelli: «Le persone hanno cambiato il modo di vivere e bisogna tenerne conto, bisogna aiutare le imprese e gli imprenditori creativi a muoversi sui nuovi business che sono quelli che sono nati. Ci possiamo dire che sono nati? Sono processi di lungo termine, ma se una persona decide di non andare più a sedersi al ristorante, bisogna aiutare l’imprenditore a fare magari un’altra attività, a non perdere l’occupazione e va sostenuto anche nella sua creatività, che magari ha visto che c’è un nuovo business che può affrontare».

Laura Castelli cambi per prima mestiere lei

Che la vice ministra Laura Castelli abbia detto la cavolata del secolo a proposito dei ristoratori che devono “cambiare lavoro “ ormai non c’è più dubbio. Una mia personale riflessione. La  signora del M5S dimostra di non sapere come funziona un’azienda . In 24h non si può cambiare lavoro. È assurdo! Lo stesso M5S sposa la logica della lotta all’imprenditore e l’Italia è piena di vincoli e leggi burocratiche . Questa persona fa venire rabbia come imprenditrice.

Colpa dell’informazione?

E poi da ultimo il fatto che ha provato a dare la colpa alla informazione . Si la colpa ai giornali rei di aver capito male . Che squallore . Non si può mettere il bavaglio alla stampa e non fargli pubblicare le cose per non fargli fare brutta figura al ministro. Questi atteggiamenti impongono una riflessione di tipo democratico: la censura sulla informazione avviene solo nei regimi. Se oltretutto la dichiarazione è stata registrata in video, come negare l’evidenza?

Per Laura Castelli non è la prima volta

Laura Castelli è abituata a negare l’evidenza. Una volta se la prende con un economista come l’ex ministro Padoan, poi è capace di infilzare i ristoratori che «devono cambiare mestiere». Ma se puoi smentire un giornale, è difficile farlo di fronte alla forza delle immagini televisive. Parlano e dicono tutto. Eppure, i Cinque stelle si sono scatenati. La colpa del giornalista che per primo ha riportato la notizia, è stata quella di aver raccontato quel che ha ascoltato a Tg2 post assieme a tantissimi italiani. Forse sarebbe il caso che la censura se la facesse da sola e non ha chi ha il dovere di cronaca!

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