Economia e Politica

Le mosse del PD a Venezia

Un dubbio ha iniziato ad agitare le acque nel centrosinistra: quale candidato sindaco opporre a Brugnaro? Certo, esiste la frase fatta che i candidati non sono tutto, che prima vengono i programmi, ma con una presenza marcata come quella dell’attuale sindaco, la coesione e il programma potrebbero non bastare. Il nome conta, eccome.

E così, nel Pd soprattutto, è già partita la caccia dal candidato forte. Piacciono i rettori delle due università, Michele Bugliesi e Alberto Ferlenga dello Iuav, piace l’ex sovrintendente della Fenice Cristiano Chiarot. Anche Nicola Pellicani è un nome che potrebbe essere speso. Ma prima il centrosinistra al suo interno deve chiarire, ad esempio, dove posizionarsi rispetto a Brugnaro. Le anime sono diverse: c’è chi è nettamente in antitesi su tutto e chi è su una linea più morbida e, in fondo, nello scenario di un ballottaggio Brugnaro-Lega, preferirebbe un Brugnaro bis a un sindaco del Carroccio, magari sostenuto dai 5Stelle.

Per ora una candidatura a sindaco, c’è: Ugo Bergamo l’avrebbe avanzata qualche giorno fa nel corso di una riunione con ex compagni di partito Udc, spiegando di essere intenzionato a presentarsi in competizione con Brugnaro (lui che fu uno dei grandi registi della discesa in campo dell’attuale sindaco). Un’operazione che può essere vista come un tentativo di stanare i centristi della coalizione.

 

Nel frattempo, mentre il Pd cerca un riposizionamento, si muove anche l’ala a sinistra, con una serie di incontri-laboratorio politico che hanno riunito attorno a un manifesto con una cinquantina di firme (Insieme X Venezia e Terraferma) esponenti delle istituzioni come il presidente della Municipalità Giovanni Andrea Martini o Giovanni Pellizzato, vicepresidente cassoniano del consiglio comunale, ma anche ex dirigenti del Comune legati alle vecchie amministrazioni come Roberto Ellero, esponenti della cultura come lo scrittore Roberto Ferrucci e del mondo associazionistico come Giovanni Benzoni, ex presidente della Casa dell’ospitalità di Mestre. Un gruppo, questo, che potrebbe esprimere un proprio candidato sindaco e che sta cercando di trovare sponda nella galassia delle associazioni civiche.

E qui si giocherà una partita importante, perché i vari movimenti cittadini, impegnati nelle battaglie per residenza, ambiente, vivibilità, difesa del centro storico e di Mestre, rappresentano un bacino di voti a cui il centrosinistra guarda con grande interesse. In centro storico il Gruppo 25Aprile, Generazione 90, Venessia.com, Veneziamiofuturo, NoNavi e tutti coloro che costituiscono il Forum delle associazioni cittadine, sono attivissimi e prima o poi dovranno affrontare il dilemma se scendere in campo in prima persona mandando i loro leader nell’arena politica (o accettando che loro stessi decidano di andarci), oppure se restare nell’alveo civico. Ma in questo senso, emblematica è la risposta data dal Gruppo 25Aprile a quella parte del Pd che vorrebbe saldare il partito con il movimento: «Ci teniamo a distanza da chi pensa di sfruttare l’associazione come bacino elettorale» ha puntualizzato il presidente Marco Gasparinetti. Che sui social ha ribadito la neutralità partitica del gruppo.

E.P.

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