Economia e Politica

Protocollo Fanghi. Lega contro M5S

«E’ inammissibile che il Movimento 5 Stelle non consenta la manutenzione dei canali del porto veneziano e sia intenzionato a bloccare lo scavo dei canali di accesso a un’infrastruttura così essenziale come il porto di Venezia, come leggiamo oggi dai quotidiani. Nessuno chiede di scavare nuovi canali o di mettere in crisi l’equilibrio delicato della laguna: gli imprenditori e tutto l’indotto dell’Autorità portuale chiedono semplicemente di poter provvedere al normale mantenimento, lo stesso che secoli fa già metteva in pratica la Serenissima, per evitare che la nostra città muoia». A questo serve il Protocollo Fanghi.

Tomaello (Lega): «Assurde posizioni de M5S sul protocollo fanghi»

«Politici, imprenditori, cittadini si lamentano che Venezia rischia di fossilizzarsi. E trasformarsi in una città museo, in una sorta di parco giochi a cielo aperto invasa solo da turisti – continua Tomaello -. Eppure Venezia ha un’anima di città mercantile che ha sempre trovato nel porto il suo cuore pulsante. La Lega ha sempre cercato di tutelare questa natura veneziana con il Protocollo fanghi. E’ stata proprio la deputata leghista Giorgia Andreuzza ad essersi fatta portavoce delle esigenze degli imprenditori. E ad aver lottato per far ottenere a Porto Marghera la qualifica di Zls – Zona logistica semplificata.

Le imprese e i lavoratori portuali non possono ancora aspettare il protocollo fanghi

Un provvedimento approvato dal governo grillino. Quello stesso governo che ora però vuole bloccare un provvedimento implorato a gran voce dai 13.500 addetti del porto. E le oltre mille imprese che vi ruotano attorno. Il presidente dell’Autorità portuale Musolino ha già denunciato la perdita di 50 milioni annui per la sospensione della linea diretta con la Cina. L’accordo commerciale con il porto greco del Pireo può tamponare le perdite, ma non è una soluzione. C’è bisogno di ascoltare le voci degli addetti del settore. Nel mio ruolo di commissario provinciale della Lega mi batterò perché la nostra Venezia torni ad attrarre non solo turisti. Ma soprattutto imprese e residenti che tornino a lavorare qui e a vivere la città. E a questo serve il Protocollo fanghi».  

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close