Economia e Politica

L’Italia al buio contro il caro bollette

Saranno oltre 8mila i comuni italiani che, questa sera alle 20, spegneranno le luci dei loro monumenti simbolo per protestare contro l’ondata di aumenti dell’energia elettrica. Un’ iniziativa che interesserà tutta l’Italia da nord a sud e all’indomani dell’annuncio di Draghi da Genova di una serie di iniziative comprese tra i 5 e i 7 miliardi di intervento a sostegno delle famiglie. Il prezzo dell’energia elettrica nei primi tre mesi dell’anno ha registrato infatti già un aumento del 55 per cento e poco meno ha fatto il gas (+41,8%), creando già problemi a famiglie, imprese e amministrazioni locali. 

Il gesto simbolico

“Abbiamo scelto di spegnere per qualche minuto monumenti ed edifici pubblici simbolici, per richiamare l’attenzione del Governo – ha spiegato Decaro, presidente Anci, Associazione Nazionale Comuni d’Italia, a Rainews 24– È un problema che riguarda tutti, dalle aziende, alle famiglie fino agli enti locali. Nei bilanci dei Comuni il costo dell’energia oscilla intorno al miliardo e ottocento milioni. Un rincaro stimato del 30 per cento non ci permetterebbe di chiudere i bilanci e potremmo essere costretti a tagliare servizi essenziali, a cominciare dalla pubblica illuminazione che svolge un ruolo fondamentale anche in termini di sicurezza urbana”.

Dall’Anci fanno sapere quali saranno le maggiori città coinvolte

Nella Capitale il sindaco Roberto Gualtieri alle 20 di oggi spegnerà le luci del Campidoglio, sede del Comune di Roma. “Si tratta – dice in una nota – di una iniziativa che ci trova pienamente d’accordo: l’aumento delle bollette grava e mette in seria difficoltà famiglie e Istituzioni, dal piccolo al grande Comune, soprattutto in questo momento storico che ci vede già in difficoltà a causa della pandemia. E´ un problema che va affrontato e sono certo che il Governo ascolterà il grido di allarme dei cittadini e dei Sindaci”.

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