Economia e Politica

Lorenzoni ed Artuso (Pd): «Rubano grazie al Parco Etnografico modello di sostenibilità ambientale per il Veneto».

Riceviamo e pubblichiamo. «Oggi ci sono delle nuove condizioni che consentono di cogliere le opportunità sul piano imprenditoriale solo se si comprende che, a differenza del passato, oggi c’è coincidenza tra tutela dell’ambiente e creazione di sviluppo economico. Se vent’anni fa la scelta era tra ambiente e sviluppo economico adesso non è più così: oggi è tra un’economia verde che può difendere il nostro territorio ma anche creare posti di lavoro e un modello come quello veneto che non è più sostenibile a livello ambientale e in futuro non funzionerà nemmeno a livello economico». A spiegarlo è il candidato presidente alla Regione Veneto Arturo Lorenzoni, ospite martedì sera del Partito Democratico al Parco Etnografico di Rubano insieme ai candidati consiglieri Stefano Artuso e Vanessa Camani. Oltre un centinaio di persone hanno partecipato all’incontro intitolato “Tutela per l’ambiente e Sviluppo sostenibile per il Veneto” all’interno dell’area naturalistica padovana.

Le nuove condizioni

«La scelta di essere qui per parlare di tutela ambientale e sviluppo sostenibile non è casuale – racconta Stefano Artuso, avvocato 33 enne, candidato per il Pd rubanese e padovano -. Si parte dalla storia per disegnare il futuro e questo parco naturalistico che nasce da una ex cava di ghiaia è un esempio virtuoso di come il territorio meriti di essere gestito: a Rubano 30 anni fa sono stati visionari nel capire che la questione ambientale non era secondaria.

L’energia verde

Ma non solo perché l’economia verde non è una leggenda: in Veneto abbiamo aziende che prima fatturavano un milione di euro occupandosi di moto a benzina e che l’anno scorso hanno chiuso il fatturato con 50 milioni dopo essere passati alla produzione di bici elettriche. La politica deve incentivare queste scelte. Noi come Regione Veneto siamo tra le ultime per colonnine di ricarica per veicoli elettrici: se voi oggi acquistate un’auto elettrica consumate più di un’auto a gasolio perché per produrre quell’energia si utilizza il combustibile fossile.

Veneto Sviluppo

Noi abbiamo un istituto si chiama Veneto Sviluppo, abbiamo gli istituti tecnici e le università: questi sistemi li dobbiamo mettere in connessione per guardare al futuro. Serve poi ripensare il trasporto pubblico: nell’urbano per il 50% i mezzi sono più obsoleti di un Euro 4 e nell’Extra urbano si arriva all’81%. Quindi diciamo ai cittadini comprate auto nuove e intanto li mandiamo in giro con autobus vecchissimi».

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