Economia e Politica

Luca De Carlo risponde al prefetto di Vicenza

“Non si può imbavagliare chi sta morendo per decisione dello Stato. Ci sono migliaia di aziende, di professionisti, di piccole imprese che devono chiudere i battenti per colpa di questo governo, e c’è chi chiede loro di morire in silenzio”. Il deputato e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, commenta con durezza la nota stampa della Prefettura di Vicenza. Con la quale si invitano gli imprenditori a non scendere in piazza nella giornata di domani.

Il prefetto di Vicenza e le manifestazioni. Luca De Carlo risponde

Il Prefetto ha invitato ad annullare la manifestazione per il lavoro. “C’è tutto il mondo produttivo veneto e italiano che vuol fare sentire la propria voce, di fronte ad un governo che immobile li guarda soffrire e morire. Non è accettabile che, dopo aver imbavagliato il Parlamento, ora si vogliano imbavagliare anche i cittadini”. Spiega De Carlo. “In questo clima di disperazione, gli imprenditori sono pronti ad affrontare le conseguenze della loro protesta, se questo vorrà dire far capire il livello di angoscia e sconforto che stanno vivendo”.

L’accusa di Luca

Luca De Carlo poi denuncia il sistema del “due pesi e due misure” cui si è assistito anche nei giorni scorsi. “Per quale motivo, i professionisti non possono partecipare a una manifestazione per difendere il loro lavoro, mentre i rappresentanti dell’Anpi ricevono addirittura il via libera dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri? Domani ricorre la festa dei lavoratori, ma non c’è nulla da festeggiare. Migliaia di persone in tutta Italia si trovano a non aver più nulla da mangiare e da dar da mangiare alle loro famiglie e ai loro dipendenti, e vogliono lanciare il loro ultimo grido di dolore, prima di essere costretti a sparire per sempre”.

Arriva il ringraziamento di Luca De Carlo

Un ultimo pensiero De Carlo lo rivolge alla Prefettura di Vicenza: “Li ringrazio per aver ribadito il loro interessamento alla causa. E per fare da tramite per le richieste tra il territorio e il Governo. Così come ringrazio le forze dell’ordine chiamate anche in questo difficilissimo momento a far rispettare le norme. Anche il nostro pensiero va a tutto il mondo sanitario, in prima linea nella guerra contro l’epidemia, ma non possiamo dimenticare come il sistema del welfare italiano si basi sul lavoro, e senza lavoro non può esserci futuro per nessuno”. Conclude De Carlo. “Le regole di distanziamento le conosciamo ormai bene tutti. Sono certo che chi scenderà domani in piazza le osserverà con rispetto. Cosa che invece non mi risulta sia successa nei giorni passati in tante altre manifestazioni in diverse parti d’Italia”.

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