Economia e Politica

Maltempo, Conte (lega): “Italia si attivi subito per un piano di sistemazione dei territori e richieda i fonde UE. Presentata interrogazione”

 “L’eccezionale ondata di maltempo che sta interessando da alcuni giorni l’Italia continua a flagellare soprattutto Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, colpendo in particolare le zone di montagna dove già si sono verificati smottamenti che hanno provocato ulteriori disagi a una situazione complessivamente molto difficile. La perturbazione nevosa, infatti, ha causato frane, chiusure di strade, crolli di ponti e altre infrastrutture, con un impatto sulla popolazione e sull’economia reso ancora più pesante dalla grave crisi sanitaria ed economica che stiamo vivendo, culminata con la chiusura degli impianti sciistici.

Le piogge, unite a forti venti, hanno creato danni che si presentano alquanto ingenti, anche se al momento soltanto il Veneto li ha in qualche modo calcolati, quantificabili attorno ai 500 milioni di euro, che però potrebbero aumentare tenuto conto che l’allerta maltempo non è ancora finita e non ci sono ancora tutte le stime provenienti dai singoli comuni. A questi infatti vanno aggiunti i danni provocati dalla mareggiate che stanno interessando tutto il litorale veneto e friulano.

Zaia

Il Presidente del Veneto Luca Zaia ha già chiesto lo stato di calamità al Governo a fronte di una situazione che richiama, peraltro, quanto già avvenuto due anni fa con l’allora Tempesta Vaia che a fine ottobre interessò soprattutto l’area delle Dolomiti e Prealpi Venete provocando danni che raggiunsero circa i 3 miliardi di euro, di cui 1.800 milioni solo in Veneto mentre oltre 700 in Friuli Venezia Giulia e circa 300 in Trentino Alto Adige.

Se si considera che anche lo scorso agosto parte del Veneto, in particolare quella del veronese, è stata interessata da un’altra forte ondata di maltempo, con altrettanti consistenti danni, è chiaro che va attuato da parte dell’Italia un piano complessivo di sistemazione che non preveda solo finanziamenti per i lavori di ripristino e sviluppo delle zone alluvionate da tali eventi, ma interventi concreti che riguardino anche l’assetto idrogeologico dei territori per mettere in sicurezze gli abitati, soprattutto nelle aree di montagna.

Il governo dovrebbe pertanto muoversi celermente per stimare i danni e attivare il Fondo di solidarietà nazionale e, se necessario, chiedere anche l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea. A questo proposito, ho presentato insieme ad altri colleghi della Lega un’interrogazione scritta alla Commissione Europea chiedendo di prevedere una procedura rapida per il FSUE e di conoscere quali altre azioni intende perseguire per far fronte a queste calamità naturali sempre più frequenti”. 

Lo ha detto l’eurodeputata della Lega, Rosanna Conte.

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