Economia e Politica

Milano, occupato il liceo Manzoni: la protesta degli studenti contro Meloni e l’alternanza scuola-lavoro. La preside: «Cinque in condotta a chi dorme a scuola»

Nella mattina della vittoria del centrodestra, Milano si risveglia con la prima scuola occupata: il liceo classico Manzoni. Venerdì scorso, al corteo dei Fridays for Future il Coordinamento dei collettivi di Milano prometteva: «Sarà un autunno caldo di scioperi e occupazioni». Negli ultimi anni è sempre stato il Manzoni a dare il là. E così è successo lunedì. Dopo l’ingresso a scuola, centinaia di studenti si sono radunati in palestra, dove si è tenuta un’assemblea durante la quale sono state elencate le ragioni dell’azione di forza. Sulle pareti è comparso lo striscione «Manzoni occupato». L’intenzione dei ragazzi è di restare a dormire nella scuola e di dar vita a una serie di dibattiti e attività autogestite. «Le lezioni, tuttavia, non saranno sempre sospese» spiegano dal Collettivo, che ha diffuso un documento di rivendicazione: «Abbiamo occupato la nostra scuola per parlare e confrontarci sulla situazione in cui versano le nostre vite: crisi e disastri climatici sono ormai all’ordine del giorno, provano lentamente ad abituarci a un lavoro precario, sfruttato e mortale, e come se non bastasse ci prepariamo ad entrare in una fase politica pericolosa e repressiva, visti gli ultimi risultati elettorali».

L’occupazione

Da qui la decisione di occupare: «Ci siamo presi uno spazio che troppe volte si è dimostrato repressivo e inadatto nel tentativo di dimostrare che non solo è possibile che gli studenti decidano autonomamente di prendersi dei loro spazi, ma che è anche giusto e deve diventare una pratica normalizzata». Un gesto che la scuola ha tentato di impedire: «La risposta è stata, come al solito, una rappresaglia mirata a farci desistere, a imporci un rispetto di regole che non ci rappresentano e che sono create appositamente per impedirci anche solo di immaginare un mondo ed una scuola diversa». In chiusura, un avvertimento a Giorgia Meloni, che potrebbe diventare presidente del Consiglio: «Ma vogliamo dirlo chiaramente, alla Meloni, a Confindustria, a chi ci reprime: non siamo più disposti a tirarci indietro, far finta di nulla e aspettare che voi cambiate le cose. Perché, nonostante tutto, sempre e comunque, la scuola siamo noi».

Salvini

Sul caso si è espresso il leader della Lega, Matteo Salvini, che del Manzoni è stato studente: «Ho fatto il liceo e ho fatto occupazione per i motivi più vari ed eventuali. Ho fatto autogestioni, scioperi. Si bigiava, figurati se al Manzoni non fanno un’occupazione per la vittoria del centrodestra. Mi preoccuperei se non la facessero. Ma conto che gli occupanti mi invitino come ex manzoniano a parlare di scuola e futuro e di giovani. Se il centrodestra ha stravinto è perché milioni di giovani hanno votato per noi. Capisco chi il 26 settembre cerca un buon motivo per occupare e saltare scuola due giorni».

La preside

Verrà dato 5 in condotta nel primo quadrimestre a tutti gli studenti del liceo classico Manzoni che questa notte rimarranno a dormire nelle aule della scuola. È quanto ha detto la preside Milena Mammani nel corso del Consiglio d’istituto straordinario convocato d’urgenza dopo l’occupazione avvenuta lunedì mattina. Pur non intervenendo nelle ragioni della protesta e senza voler togliere spazi di confronti ai ragazzi, i docenti e la preside hanno deciso di non voler più tollerare studenti a dormire per la responsabilità che questo comporta e anche per i danni che hanno fatto in passato, principalmente imbrattando i muri che, ha ricordato la preside, al piano terra, sono stati nuovamente imbiancati per una spesa di 10mila euro. Dopo il laboratorio del pomeriggio, gli studenti si riuniranno di nuovo in assemblea per decidere il da farsi ma è molto probabile che rimarranno comunque a dormire.

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