Economia e Politica

Mirano: polemiche sul futuro

Polemiche sul futuro di Mirano. Un futuro che dovrebbe essere “green” Questo, almeno, è l’obiettivo che l’amministrazione vuole raggiungere con il PAT( Piano di assetto del territorio) adottato in consiglio comunale.

Il Pat è uno strumento importante: delinea le grandi scelte strutturali per uno sviluppo sostenibile del territorio. Dalla lettura del Pat si evincono alcune proposte generali, alcune idee che l’amministrazione dovrà poi specificare in un secondo momento nel Piano degli interventi, dove i progetti verranno sviluppati nel dettaglio.

Il futuro che il Pat delinea per Mirano non è fatto di nuove edificazioni: la priorità saranno i parchi, la loro valorizzazione e la tutela del patrimonio verde esistente.

Tra i progetti c’è l’idea di realizzare un parco agroaurbano nell’area tra via Villafranca e via Miranese, l’idea di ripensare la mobilità del centro storico prevedendo e allargando alcune aree pedonali, valorizzare il parco del graticolato romano realizzando itinerari ciclistici che possano attirare turisti, valorizzare il parco del Muson soprattutto lungo gli argini del fiume, creare una zona cuscinetto per mitigare l’effetto del Passante. Spunta anche l’idea di collegare il tram di Mestre con una struttura analoga da realizzare a Mirano.

Mirano futuro

Tanti progetti insomma. Alcuni molto ambiziosi. Ma c’è chi nutre diversi dubbi sulla loro fattibilità e sottolinea la vaghezza degli interventi proposti.

Il futuro di Mirano e le polemiche

La consigliera di centrodestra Maria Giovanna Boldrin ha infatti sollevato più di una perplessità sul Pat.

“Il PAT avrebbe dovuto essere una traccia, un sentiero da seguire per le future generazioni-sottolinea Maria Giovanna Boldrin- una sorta di faro per “illuminare” le prossime amministrazioni verso un percorso “green” della nostra città”. Maria Giovanna Boldrin si concentra su diverse criticità che emergono dal Pat, a partire dalla vaghezza dei progetti presentati che sarebbero di difficile realizzazione.

Nel Pat, per esempio, si parla della realizzazione di numerose ciclabili, punto sui cui la consigliera si sofferma.

Mirano futuro

“A tutti piacerebbe vivere in un mondo dove ci si muove in bicicletta, dove le aree pedonali sono piene di bambini che giocano, dove i servizi pubblici vanno a energia solare… Ma per ottenere questo si devono avere le idee molto chiare. Nel 2019 una amministrazione all’avanguardia avrebbe presentato un documento basato su progetti concretamente realizzabili. Ma leggendo il documento si sono chiesti come tutto quanto proposto potrebbe essere realizzato? Progetti innovativi, studi di fattibilità, nuove tecnologie, documentarsi sugli ultimi traguardi sulla mobilità sostenibile dei piccoli centri, scambio di idee con altri comuni virtuosi. Ecco tutto questo avrebbe dovuto essere un PAT. O almeno questo è quello che io mi aspettavo da una amministrazione che ha impiegato 7 anni a presentarlo”

5Stelle bocciano il Pat

Molto critico sul Pat anche il M5S, con il capogruppo Marco Lazzarini.

“Riguardo al parco agrourbano previsto nel PAT, in consiglio comunale ci è stato raccontato che i cittadini hanno manifestato l’esigenza di avere un luogo da calpestare liberamente dove leggere un libro e giocare a palla. Verissimo! Com’è vero che l’amministrazione negli anni ha risposto a questa esigenza recintando e dando in uso o gestione a privati posti precedentemente “liberi” dove si poteva giocare a palla! Potremmo leggere benissimo un libro al giardino di villa Tessier se fosse sistemato e gestito, così come a quello di villa Bianchini se dopo la prima sistemazione di anni fa si fosse pensato di rendere possibile la sua apertura quotidiana al pubblico.”

Mirano futuro

“La chiusura -conclude Lazzarini- rimane il metodo di questa amministrazione per gestire gli spazi verdi potenzialmente utilizzabili che già abbiamo. Diventa così difficile approvare un nuovo parco agrourbano permanendo questo stato di cose. In questa situazione il famoso 10% edificabile nel nuovo parco (pari a 6000 mc) diventa ancora più fastidioso da digerire”.

M.B

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