Economia e Politica

Mosca annuncia una tregua, aperti corridoi umanitari per le città di Mariupol e Volnovakha

Prosegue la marcia russa sull’Ucraina mentre è atteso un terzo round di negoziati tra Kiev e Mosca. Intanto il ministero della Difesa russo annuncia un temporaneo cessate il fuoco e la creazione di corridoi umanitari dalla mattina di oggi per l’evacuazione della popolazione civile dalle città di Mariupol e Volnovakha. “La Russia dichiara un corridoio umanitario e un cessate il fuoco dalle 10 ora di Mosca (le 8 in Italia) per l’uscita dei civili da Mariupol e Volnovakha. Corridoi umanitari e vie di uscita sono stati concordati con la parte ucraina” rende noto il ministero della Difesa.

I civili

La città ucraina di Mariupol comincerà alle 9, le 10 in Italia, l’evacuazione dei civili. Lo rende noto il sindaco dopo l’annuncio da parte russa della tregua nella città portuale per consentire corridoi umanitari. Le autorità municipali hanno inoltre indicato che l’evacuazione è prevista fino alle 14, le 15 in Italia. “A Mariupol e Volnovakha si preparano per l’apertura i corridoi di evacuazione umanitaria, sono state formate colonne di persone che devono essere evacuate. Le parti hanno temporaneamente cessato il fuoco nella zona dei corridoi”, scrive su Twitter Mikhail Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensk

Le centrali nucleari

A preoccupare in queste ore è soprattutto l’avanzare verso una seconda centrale nucleare dopo quella di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, dove gli addetti lavorano da ieri sotto la minaccia delle armi. Si tratta dell’impianto di Yuzhnoukrainsk, nella regione di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, un impianto composto da 4 reattori, dal quale ormai le truppe di Mosca si trovano a una trentina di chilometri. Dopo la conquista di Zaporizhzhia, con l’Aiea che ha assicurato che non si è registrata “alcuna fuoriuscita di radiazioni”, sembra chiara, secondo gli esperti, la strategia di Mosca di assicurarsi il controllo dei centri che garantiscono la fornitura di elettricità all’intero Paese. La sola centrale di Zaporizhzhia, infatti, garantisce il 40% della produzione di energia elettrica dell’intera Ucraina.

Vadim Boichenko

Si sono intensificati i combattimenti anche in altre zone dell’Ucraina, con le forze russe che stanno ponendo un “drammatico” assedio alla strategica città di Mariupol, nell’Ucraina orientale. E nella notte in cui si temeva la presa di Odessa, i russi hanno stretto la morsa intorno alla città. Il sindaco Vadim Boichenko ha denunciato “attacchi spietati” e ha chiesto la creazione di un corridoio umanitario: “Per il momento stiamo cercando soluzioni ai problemi umanitari e tutti i modi possibili per far uscire Mariupol dal blocco”, ha detto in un messaggio pubblicato sull’account Telegram dell’ufficio del sindaco di questa citta’ di circa 450.000 abitanti, situata sul Mar d’Azov. “La nostra priorità è l’istituzione di un cessate il fuoco in modo da poter ripristinare le infrastrutture vitali e creare un corridoio umanitario per portare cibo e medicine in citta’”, ha aggiunto il sindaco. La conquista di Mariupol permetterebbe ai russi di collegare le forze che hanno già preso i porti chiave di Berdiansk e Kherson, dalla già annessa Crimea con le truppe separatiste e russe nel Donbass.

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