Economia e Politica

Multa al sindaco-medico no vax Szumski

Il primo cittadino di Santa Lucia di Piave Riccardo Szumski, ex leghista e “venetista”, doveva restare a casa in isolamento, perché positivo al Covid, e invece continuava a visitare i suoi pazienti in ambulatorio.

Contravvenendo all’ordine ora rischia una denuncia per aver violato la quarantena col pericolo di diffondere ulteriormente il virus e una multa che va dai 300 e i 1.500 euro. Nei mesi scorsi era stato radiato dall’Ordine dei medici di Treviso (provvedimento contro cui è stato fatto ricorso) e poi denunciato per una affermazione contro il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ora si aggiunge un nuovo provvedimento: Szumski adesso è accusato di aver violato l’isolamento a cui era costretto da dieci giorni. Il medico è stato sanzionato dagli ispettori della Ulss 2, e ora rischia una multa e una denuncia penale per avere violato la quarantena esponendo suoi assistiti al rischio di contagio.

Il commento del Direttore Generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi: “Terminati i 10 giorni di quarantena il dottor Szumski sarebbe dovuto rientrare in ambulatorio solo dopo aver ricevuto l’esito del tampone fatto nei Covid point dell’Ulss 2. Siccome il suo tampone non era ancora stato processato è tornato in studio con un giorno di anticipo e per questo gli è stato fatto un verbale in quanto era andato in studio senza Green Pass. L’Ulss 2 segnalerà dunque l’accaduto alla Prefettura e all’Ordine dei Medici ed è anche possibile una denuncia alla Procura da parte del dottor De Rui”.

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