Economia e Politica

Nicola Pellicani chiede di intervenire sull’edilizia penitenziaria

VENEZIA – Serve un nuovo carcere che sostituisca Santa maria Maggiore, troppo piccolo e obsoleto per gli scopi cui è stato realizzato. Il giorno di Natale il parlamentare del Pd Nicola Pellicani è andato in visita al carcere veneziano per sentire le voci di detenuti e personale penitenziario.
«Ho trovato una struttura dignitosa, curata, ma decisamente obsoleta che a quasi cento anni, complessivamente inadeguata ad accogliere un carcere. Ho parlato con i detenuti e il personale di servizio, rilevando molti criticità. Si sta riproponendo il tema del sovraffollamento: attualmente sono ospitati 249 detenuti a fronte di 161 posti: 96 sono italiani, mentre i 153 stranieri sono di varie nazionalità».

Ma è soprattutto la situazione del personale ad aver colpito di più il deputato. «Organico ridotto all’osso, gente costretta a fare regolarmente ore in più. E, cosa peggiore, la caserma dove vive parte del personale penitenziario, si trova all’interno della casa circondariale.

 

 

 

 

«È pazzesco – dice – gli agenti sono costretti a vivere come detenuti: sbarre alle finestre e costretti a passare una serie infinita di sbarre per uscire nel giorno libero. È il momento di fare scelte urgenti, visto che questa struttura non è più adeguata, anche per l’impossibilità di offrire occasioni di lavoro ai detenuti (la cui pena non supera mai i 5 anni). Serve – conclude – un nuovo carcere nella Città metropolitana e chiederò con un’interrogazione al ministro della Giustizia che fine abbia fatto il Piano delle carceri e che cosa intenda fare».

On. Nicola Pellicani

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