Economia e Politica

Elena Donazzan: “No ai tagli all’alternanza scuola/lavoro”

L’esperienza veneta nell’alternanza scuola-lavoro funziona (e bene) con dati di successo oltre le previsioni. È giusto che questa esperienza venga compromessa o addirittura cancellata da possibili interventi del Governo? Il Veneto chiede decisamente che non si torni indietro. Lo fa in prima linea la Regione con l’assessore alla scuola e al lavoro Elena Donazzan e lo fanno gli imprenditori della Confartigianato per non “togliere valore all’impresa come ‘stazione educante’ e al lavoro come dimensione educativa”. Dicono insieme: “Questo non vogliamo e non possiamo permetterlo».

Proprio per sottolineare questo no a eventuali tagli governativi nel settore, è stato presentato un video a Venezia a Palazzo Balbi: un “corto” di 3 minuti intitolato “Valore: storie di come essere e fare alternanza scuola-lavoro nel mondo artigiano”. A presentarlo l’assessore regionale alla scuola e al lavoro Elena Donazzan, i presidenti delle associazioni imprenditoriali dell’Artigianato (Confartigianato, Cna e Casa), i segretari regionale di Cisl, Cgil e Uil, l’Ufficio scolastico regionale.

Ha spiegato la Donazzan: «Il video dimostra i successi che abbiamo ottenuto: oltre il 50% degli studenti ha migliorato profitto e condotta. I numeri, forniti dall’Osservatorio sull’alternanza scuola-lavoro a cura dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto, parlano chiaro. Ormai è un’esperienza radicata nella nostra scuola: gli studenti coinvolti in Veneto nell’anno scolastico 2017-18 sono stati 115.000. Nove scuole venete su dieci hanno assicurato il percorso completo di alternanza agli allievi del quinto anno».

 

Emerge che il 97% delle esperienze di alternanza scuola-lavoro attuate in Veneto si è realizzata all’interno di imprese, enti o associazioni artigianali, non solo in aziende strutturate. Molti di questi ragazzi sono stati richiamati dopo il diploma. Un successo che induce all’ottimismo, a proseguire, non certamente a interrompere l’esperienza. Ma, è stato detto,  c’è nelle intenzioni del Governo forse un’aria diversa che porterebbe tagli fino alla stessa abolizione dei   crediti scolastici che agevolavano l’alternanza scuola – lavoro.   Con toni critici e decisi, l’assessore ha ribadito: «Con le 42.817  imprese coinvolte, 19.771 studenti degli istituti tecnici, 12.178 dei licei e 10.868 dei professionali il Governo non può tornare indietro. Sull’alternanza scuola-lavoro il Veneto chiede che non si torni indietro». Il cortometraggio è stato promosso e finanziato dall’Ebav, l’ente bilaterale dell’artigianato veneto, con la collaborazione di tutte le associazioni di categoria dell’imprenditoria artigiana e del mondo sindacale.

«Adesso il video sarà mostrato ai deputati e ai senatori delle Commissioni parlamentari istruzione e lavoro – continua la Donazzan – e poi in tutte le scuole e nelle imprese, d’intesa con Regione Veneto e Ufficio scolastico regionale».  Anche gli imprenditori guardano con preoccupazione alle nuove intenzioni del governo. Sottolinea Agostino Bonomo Presidente della Confartigianato Imprese Veneto: «Quello che è stato fatto in questi anni nella nostra Regione vale molto più di qualsiasi taglio o demagogia e non sarà certo “una controriforma” basata su una visione vecchia della scuola e dell’impresa a metterla in discussione, riducendo tempi e orari, decurtando di 50 milioni le risorse e cancellando la partecipazione degli imprenditori alle commissioni esaminatrici».

G.N.P.


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