Economia e Politica

Nuova mappa Ue del rischio Covid: Veneto, Friuli in zona rossa

Quasi tutta Italia è colorata di arancione, mentre tre regioni sono in zona rossa, una in rosso scuro e solo una resta in verde, cioè è a bassissima incidenza Covid. È quanto emerge dalla mappa del rischio elaborata dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che classifica le zone a maggiore o minore pericolo di diffusione del Coronavirus. Secondo l’aggiornamento di ieri, sono tre le regioni che si colorano di rosso, indicando una elevata incidenza dei contagi: si tratta di Friuli Venezia Giulia, Marche e Veneto. A preoccupare è soprattutto la provincia autonoma di Bolzano, che passa nella fascia di massimo rischio, quella rosso scuro. Solo una resta in verde, cioè la Sardegna, mentre il resto è colorato di arancione.

La situazione dell’Italia nella mappa Ue

Dunque, questa settimana restano in zona rossa Friuli Venezia Giulia, Marche, a cui si aggiunge il Veneto, che oggi ha fatto registrare oltre 1600 nuovi casi Covid. La provincia autonoma di Bolzano è passata invece la fascia rosso scuro. Solo la Sardegna è colorata di verde, mentre il resto è colorato di arancione. Si ricordi che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie aggiorna la mappa del rischio Covid ogni settimana di giovedì sulla base dei dati ricevuti fino al martedì precedente con le restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell’Ue.

Il significato dei colori nella mappa dell’Ecdc

Nella mappa dell’Ecdc vengono colorate di verde le Regioni che hanno meno di 25 casi ogni 100mila abitanti nelle ultime due settimane: serve, inoltre, un tasso di positività inferiore al 4%. In arancione rientrano le zone con meno di 50 casi ogni 100mila abitanti se il tasso di positività è uguale o superiore al 4%, oppure quelle tra i 25 e i 150 casi con un tasso inferiore al 4%. In rosso si trovano le Regioni che negli ultimi 14 giorni hanno fatto registrare tra i 50 e i 150 casi e un tasso di positività inferiore al 4%, oppure quelle che hanno tra i 150 e i 500 casi ogni 100mila abitanti. Infine, si trovano in rosso scuro le zone con più di 500 casi ogni 100mila abitanti.

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