Economia e Politica

Nuova vita ai centri urbani con il Distretto del commercio Città Riviera del Brenta

RIVIERA DEL BRENTA. Prende forma il Distretto del Commercio dell’Unione dei Comuni Città della Riviera del Brenta per rilanciare il commercio tradizionale e rivitalizzare i centri urbani. La presentazione si è tenuta mercoledì a Dolo. Un progetto innovativo per il territorio che vede amministrazioni, commercianti, imprese, realtà culturali e sociali e cittadini uniti con Confesercenti Città metropolitana di Venezia per restituire alle aree urbane e agli esercizi commerciali di vicinato la capacità attrattiva perduta a causa della diffusione dei centri commerciali extraurbani. L’azione unitaria pubblico-privato, che ha già preso piede a Mira e nel Miranese (con Martellago, Olmo e Maerne), diviene ora una realtà anche al territorio rivierasco con i comuni di Dolo, Fiesso d’Artico, Fosso’ e Campagna Lupia.

Il progetto è stato presentato mercoledì a Dolo, con la partecipazione dei sindaci Alberto Polo (Dolo), Federica Boscaro (Fosso’) e Andrea Martellato (Fiesso D’Artico), che hanno sottolineato con forza come la strada del distretto, che mette insieme pubblico e privato, sia l’unica percorribile per rilanciare i centri urbani. Presente anche Enrico Zarotti, Presidente Confesercenti Riviera del Brenta, ed Alvise Canniello, curatore del progetto, che hanno sottolineato la necessità di ricostruire il tessuto commerciale, turistico e sociale partendo da azioni mirate.

 

L’avvio del progetto di rigenerazione urbana avviene grazie ad un bando vinto da Confesercenti Città Metropolitana di Venezia presso la Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare, con un importo pari a 20.000 euro. Alla base della logica di rete che vede la collaborazione tra pubblico e privato ci sono 5 punti fondamentali: la formazione dei commercianti della Riviera del Brenta in merito alle finalità del distretto del commercio; le azioni per combattere i negozi “sfitti”, con l’erogazione di voucher per i “temporary shop”; la realizzazione di un percorso enogastronomico tra Riviera del Brenta e la Terra dei Tiepolo, che sarà operativo già nella primavera prossima; le strategie di marketing interno e, infine, una parte dedicata alla solidarietà tramite un progetto nazionale congiunto, “Tre Cuori”, che permetterà ai clienti delle attività commerciali di sostenere le associazioni culturali, sportive e di volontariato del territorio.

I Distretti del commercio, riconosciuti anche dalla Regione Veneto, daranno vita ad una nuova fase di rilancio del commercio nei centri urbani, costituendo in Veneto, come in molte altre regioni e stati europei, una delle principali espressioni di politica attiva a sostegno del settore commercio. Tra le tante utilità, la logica di rete del progetto punta ad evitare ciò che ormai è evidente agli occhi di tutti; cioè che i centri urbani si stanno spegnendo, che le vetrine rimangono spesso vuote e che, quindi, cittadini e turisti gravitano sempre più verso le aree extraurbane, ben fornite ma lontane dalla concezione di commercio tradizionale, fatto di qualità, vicinanza e garanzia. Per farlo i Distretti vogliono lanciare i “Temporary Shop”, realtà già consolidata in molte grandi città italiane ed estere, che permette di aprire dei negozi temporanei, magari nei locali sfitti del centro, in tutte le stagioni ma con maggior presenza sotto le principali festività, per poter vendere vari prodotti a prezzi agevolati per i clienti.

Dai dati dei negozi attualmente sfitti nei Comuni interessati dal progetto si capisce l’importanza di tale iniziativa: a Dolo sono 36 su circa 350, a Fiesso d’Artico 22 su circa 120, a Fossò 20 su circa 110, a Campagna Lupia 18 su circa 80.

Gaia Bortolussi

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close