Economia e Politica

Nuovo direttorio Lega di Venezia. Tra referendum e provincia

Sul referendum sulla separazione Mestre Veneziana la lega veneziana inviterà tutti ad andare comunque a votare. Lo ha detto al 9Bistrot di M9 Andrea Tomaello, nuovo presidente del direttorio di Venezia: «Anzi, da questo momento ci sarà per la Lega una sola casa, anzi una sola provincia che unirà Venezia con il Veneto orientale».

La situazione lo scorso anno

L’anno scorso in questo territorio la Lega contava 2500 iscritti, ma soltanto nell’ultimo weekend con la raccolta ai gazebo si sono registrate oltre 400 nuove iscrizione. «Un dato confortante perché ci avvicina a Padova, Treviso e Vicenza – sottolinea Tomaello – che getta le basi per un movimento che può lavorare bene. A partire da lunedì quando ci siamo ritrovati a Marcon con il sindaco, il sindaco di Spinea, quello di Musile e gli undici eletti».

I temi fondamentali per il direttorio

Tomaello dice che ci sono due partite da giocare. Le elezioni a Venezia e negli altri Comuni e il referendum sulla separazione Mestre e Venezia. Su questi due punti Tomaello è chiaro. «Il nostro obiettivo 2020 è avere una forte maggioranza della Lega nei comuni. Mi sono concentrato particolarmente su Venezia perché era quella con più problemi, ma anche Portogruaro è importante. Il rapporto con il direttorio nazionale è molto stretto come lo è anche con Zaia, Marcato e Stefani. Ed ecco il parere sul referendum: «Chiederemo a tutti di andare comunque a votare. Ci siamo confrontati con gli iscritti e posso dire che molti voteranno SI ma dobbiamo rispettare anche chi non la pensa così. Ma a differenza di Brugnaro, noi non politicizziamo il referendum sollecitando l’astensione ma invitiamo al voto. Ci piacerebbe entro fino ottobre organizzare un incontro in cui si confrontino i due comitati».

Il parere su Brugnaro del presidente del direttorio

Poi una stoccata al sindaco. «Non c’è nessun accordo con Brugnaro anzi ci sono differenze. Penso che su certe cose non ha fatto malissimo ma si poteva fare molto di più. Avremo una posizione unica e faremo la nostra parte con lui o contro di lui. Sicurezza, commercio, turismo: pur non restando fermo, Brugnaro non ha fatto tutto quello che avrebbe potuto e questo ha un suo peso. Comunque valuteremo dopo il primo dicembre. Se vincono i Si, forse dovremo esprimere due candidati».

Il direttorio

Ecco i nomi: Andrea Tomaello (presidente), Matia Cester (di Noventa ex Consigliere comunale), Fabiano Fattoretto (di Mira, ex membro del direttivo), Gaetano Doria (di Chioggia, ex membro del direttivo provinciale), Vittorino Maschietto (vice sindaco di Musile). Inoltre Alessio Zanchin, responsabile per i giovani della Lega e Riccardo Brunello, coordinatore sezioni comune di Venezia.

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