Economia e Politica

Open Arms. Salvini a processo

Il Senato ha votato a favore dell’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno per il caso Open Arms. Salvini: «Lo rifarei e lo rifarò». Ora il leader della Lega dovrà andare a processo.

A processo per Open Arms

Il leader della Lega Matteo Salvini andrà a processo per sequestro di persona rifiuto di atti di ufficio. Il Senato ha votato a favore dell’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno per il caso Open Arms. È stata pertanto bocciata (con 149 No, 141 Sì e un astenuto) la relazione della Giunta per le immunità che chiedeva di non autorizzare il processo per Matteo Salvini.

A maggio la stessa giunta, infatti, votò No alla richiesta del Tribunale dei ministri di Palermo grazie all’astensione dei senatori di Italia Viva. «Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò. Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita», ha commentato a caldo il leader della Lega Matteo Salvini.

Il voto determinante di Italia Viva

Il partito di Matteo Renzi è stato determinante per l’ok all’autorizzazione a procedere votando contro la risoluzione della Giunta. Il voto dei senatori di Italia Viva è stato in bilico fino al dibattito. A sciogliere i dubbi lo stesso Renzi intervenendo in Aula: «Noi dobbiamo rispondere alla domanda non se Salvini ha commesso reati o no, o se fosse accompagnato da altri membri del governo. A questo risponde la magistratura. Ma se ci fu interesse pubblico. E per me l’interesse pubblico non c’è nel tenere un barcone lontano dalle coste. Noi che in passato abbiamo votato a favore dell’autorizzazione a Salvini, e ci accingiamo a votare a favore, non abbiamo cambiato idea», ha detto Renzi.

La vicenda Open Arms che porta al processo

La vicenda risale all’agosto del 2019 quando il leader della Lega era a capo del Viminale e la nave dell’Ong spagnola Open Arms è rimasta bloccata in mare per 19 giorni. Lo sbarco è avvenuto il 20 agosto dopo il sequestro dell’imbarcazione da parte della procura di Agrigento che ha così ordinato lo sbarco dei migranti per le «condizioni estreme» a bordo. Erano i giorni dell’acuirsi della crisi del governo gialloverde. Il presidente del Consiglio, infatti, dopo lo scontro in Senato con Salvini, presentò le dimissioni proprio il 20 agosto.

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