Economia e Politica

Ovsyannikova: “Guerra fratricida”

“La guerra tra Ucraina e Russia è fratricida”. Lo ha detto a Che tempo che fa, collegata da Mosca, Marina Ovsyannikova, la giornalista diventata nota per l’irruzione con il cartello durante la diretta del tg russo con un cartello contro la guerra. “Fino all’ultimo non ci potevo credere. Quando la Russia è entrata nel territorio ucraino il 24 febbraio, per me è stato uno choc, non riuscivo a dormire o a mangiare, nessun russo riusciva a immaginare cosa stesse accadendo”. “Quando si parlava dell’esercito lungo le frontiere ucraine – ha ricordato – si pensava alla contrapposizione della Russia all’occidente, a una manifestazione di forza per chiedere qualcosa alla Nato. Quando queste azioni si sono trasformate in azioni militari e abbiamo capito che non si limitavano a Lugansk e Donetsk arrivando addirittura fino a Leopoli, siamo arrivati al confine tra il bene e il male, un terribile sogno”.

Lo sfogo

“La mia vita adesso mi ricorda un thriller, non so nemmeno cosa mi accadrà domani. Mi accusano di essere una spia britannica, il pubblico ucraino crede sia un agente dell’Fsb. Non so niente, vivo alla giornata e forse è meglio. Certamente ho paura, sono una persona normale, ho due figli che cresco da sola, ho paura che saranno aggrediti a scuola, in strada”. “Ho trovato la mia macchina con le gomme bucate, il giorno dopo non si è mesa in moto, cose poco piacevoli che credo siano una vendetta da parte della polizia o del servizio di sicurezza del primo canale che ha cercato così di intimorirmi. Ma mai ho pensato alla possibilità di emigrare – ha detto – tutta la mia vita è in Russia e credo che le persone come noi servano al nostro Paese. Se tutte le persone ragionevoli, colte, preparate, lasciano questo Paese, chi rimane?”.

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close