Economia e Politica

“Parrucchieri, allarme abusivismo”

L’Associazione Artigiani Piccola e Media impresa Città della Riviera del Brenta lanciano l’allarme. Nonostante le misure di limitazione imposte per il contrasto al Covid 19 in queste settimane, si assiste attoniti al dilagare nel comprensorio del  fenomeno dell’abusivismo. Questo nel settore dei parrucchieri e benessere della persona. L’Associazione invita perciò i cittadini, a denunciare  prontamente questi fenomeni alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria. A denunciare il fenomeno sono per l’associazione direttamente il Presidente Luca Vanzan e Stefano Lazzari capo categoria del settore benessere (parrucchieri-estetica).

Artigiani del settore benessere hanno dimostrato senso civico. L’abusivismo è un grave rischio

“Nonostante – spiegano Vanzan e Lazzari – le varie segnalazioni, il fenomeno è sempre stato sottovalutato dagli organi competenti. E cosi mentre nei saloni le misure d’igiene e di regole si abbondava, l’abusivismo prendeva sempre più piede e si fingeva di non vedere. All’inizio dell’epidemia Covid 19, gli artigiani del settore benessere (parrucchieri-estetica) hanno dimostrato rispetto delle regole e senso civico. Sospendendo ogni attività, rispettando i provvedimenti legislativi pur sapendo che
causavano delle pesanti conseguenze economiche. Mentre i professionisti regolari si fermavano, c’è stato un gran aumento di irregolari nel comprensorio della Riviera del Brenta. Che, nel totale disprezzo delle regole e della salute, senza nessuna misura di precauzione,  hanno continuato ad andare di casa in casa. E hanno esposto maggiormente al rischio contagio anche le persone che a loro chiedevano servizi”.

Chiaro l’appello degli artigiani della Riviera. “Speriamo che dopo questo brutto periodo si cominci a prendere provvedimenti seri sull’abusivismo. Che oltre a non pagare le tasse, mettono a rischio la salute di tutti. Occorre ricordare ai cittadini che il servizio a domicilio non è consentito in nessun caso,ed utilizzarlo è un reato, oltre ad esporsi a notevoli rischi”. L’invito quindi è infine a chi venisse a conoscenza di questi comportamenti, di denunciarli immediatamente alle forze dell’ordine.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close