Economia e Politica

Pesca, Conte (lega): Bellanova ascolti voce pescatori e dica no al piano UE

«Il governo italiano ascolti la voce delle organizzazione dei pescatori italiani e blocchi l’iniziativa della Commissione europea che tende a ridurre l’attività di pesca nel Mediterraneo occidentale e qualsiasi iniziativa che possa comportare un simile scenario anche per l’Adriatico. Può farlo, ponendo il veto al prossimo Consiglio Ue Agrifish del 15 e 16 dicembre. Come avevo denunciato nei giorni scorsi, la proposta di Bruxelles di una riduzione del 15% dello sforzo di pesca nel Mediterraneo occidentale si tradurrebbe per l’Italia in una riduzione del 17% per la pesca a strascico di triglia, gambero, rosa, nasello e scampo. Per centinaia di imbarcazioni significherebbe non riuscire a raggiungere la sostenibilità economica, con meno di 170 giornate di pesca e costi superiori ai ricavi. Un piano Ue di riduzione sembra all’orizzonte anche per la pesca demersale e dei piccoli pelagici nell’Adriatico.

Lo schiaffo

Si tratta dell’ennesimo schiaffo a un settore che ha patito la crisi del Covid, con una diminuzione dello sforzo di almeno il 10%, e che nonostante questo è stato dimenticato da Bruxelles come da Roma. Lo dimostra anche il piano nazionale del governo per il Recovery fund, che ignora del tutto la filiera ittica. Se l’intento di questo esecutivo è di dare il colpo mortale definitivo a migliaia di famiglie e imprese lo dica chiaramente. In caso contrario, la ministra Bellanova faccia la cosa giusta ponendo il veto ai piani della Commissione».

Lo dice l’eurodeputata della Lega e capogruppo di Identità e democrazia al Parlamento europeo, Rosanna Conte.

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