Economia e Politica

Porta aperta per chi subentrerà ad Autovie Venete

Nella concessione per la Venezia - Trieste

Sembra essere più in discesa la strada per quanto riguarda il futuro della concessione autostradale attualmente in capo ad Autovie Venete dopo la scadenza del 31 marzo 2017 e l’avvio del percorso per far sì che subentri la newco interamente pubblica costituita dalle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, con un possibile successivo ingresso anche di Anas.

Secondo quanto riferito dal ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli infatti la commissione europea che sovrintende alla libera concorrenza avrebbe dato il suo assenso rispetto all’affidamento delle tratte attualmente gestite da Autovie Venete alla nuova società, anche se il passaggio probabilmente definitivo potrebbe avvenire a metà novembre quando ci sarà un ulteriore incontro a Bruxelles per dar seguito poi aduna operazione che, di fatto, andrebbe a bypassare le attuali normative europee in base alle quali ogni concessione una volta scaduta dovrebbe andare in gara.

Spetterà quindi alla commissioned, presieduta dalla danese Margrethe Vestager, ad esprimersi in merito alla regolarità di quanto già era stato intrapreso dal precedente governo con il ministro Graziano Delrio e che permetterebbe alla Società Autostrade Alto Adriatico che le due regioni hanno già costituito con amministratore unico l’avvocato udinese Anna De Pasquale di subentrare ad Autovie Venete, che verrebbe messa conseguentemente in liquidazione dopo la definizione di quanto spetta ai soci privati, per gestire la Venezia – Trieste, la Portogruaro – Conegliano e la Villesse – Gorizia per un periodo molto probabile di 30 anni.

Nel frattempo, in settimana si è tenuto in Autovie Venete l’ultima seduta dell’attuale Consiglio di Amministrazione prima dell’assemblea di bilancio, programmata per martedì 6 novembre alle ore 11,00 a Trieste, nel corso della quale dovranno essere nominati i nuovi amministratori e approvato il bilancio relativo all’esercizio compreso tra il 1 luglio 2017 e il 30 giugno 2018 che chiude con un utile netto 4 milioni 730 mila 225 euro, a fronte degli 8 milioni 773 mila 688 euro dell’esercizio precedente “perché sono aumentati – e non di poco – gli accantonamenti effettuati – come ha precisato Castagna – nel rispetto delle regole di calcolo dell’indennizzo, in previsione del rinnovo della concessione.”

Accantonamenti che, a tutt’oggi, superano i 50 milioni di euro”. Una voce consistente, che nell’esercizio precedente era di 32 milioni euro. Fatturato in crescita, invece, con un incremento di 3 milioni 311 mila 545 euro. Da 209 milioni 126 mila 129 euro, il valore del fatturato (inteso come ricavi delle vendite delle prestazioni) infatti, è passato a 212 milioni 437 mila 674 euro. Di notevole rilievo la posta relativa agli investimenti, che “pesa” per 136 milioni.

Nel consiglio che all’ordine del giorno aveva la ricognizione dello stato di attuazione del piano degli investimenti, sia per quanto riguarda la Concessionaria, sia per quanto riguarda le opere commissariate Castagna ha iniziato la sua illustrazione partendo dalla ricognizione delle opere commissariate.
In pratica si è trattato di una verifica dello stato di avanzamento dei lavori e finanziariamente di tutto ciò che viene speso e trova copertura all’interno del quadro economico di ogni singola opera.

Per quanto riguarda le opere commissariate (terza corsia e altre opere collegate nell’ambito della sicurezza), l’importo impegnato fino ad ora – con riferimento al Piano Economico 2015 che prevedeva investimenti per 1 miliardo 833 milioni 599 mila – è pari a 1 miliardo 342 milioni 221 mila euro (72%), mentre l’importo consuntivato – ovvero già speso – è di 702 milioni 589 mila 489 euro (38%).

Praticamente, Autovie Venete ha già impiegato oltre due terzi dei fondi previsti nel Piano per la realizzazione della terza corsia.

Per quanto concerne le opere rimaste in carico ad Autovie Venete (adeguamenti, svincoli, piste immissione ed emissione, sistema di prevenzione e controllo traffico, interventi minori su parcheggi e piazzole di sosta), l’importo impegnato fino ad ora – sempre riferito al piano economico 2015 che prevedeva finanziamenti 366 milioni 330 mila euro – è pari a 342 milioni 685 mila 588 euro (93%), mentre quello consuntivato è di 321 milioni 219 mila 249 euro (88%).

Nulla intanto si sa circa i nominativi che andranno a comporre il nuovo Consiglio di Amministrazione considerato che l’attuale scade con l’assemblea di bilancio. Pare possibile la riconferma al vertice di Maurizio Castagna, in virtù soprattutto della sua esperienza e della sua conoscenza rispetto alla situazione relativa al passaggio tra Autovie Venete e la newco, costituita tra le regioni Fvg e Veneto, che andrebbe a sostituire l’attuale Spa nella gestione della A4 (e delle altre tratte).

La contrarietà principale a tale ipotesi, verrebbe, a quanto pare da Forza Italia che avrebbe proposto un proprio nominativo per il vertice della concessionaria, tant’è che l’incertezza relativamente ai nomi potrebbe comportare, stando a voci di Palazzo, anche un ulteriore slittamento rispetto alla costituzione del nuovo Cda al mese di dicembre.

Dovrebbe essere riconfermato, comunque, l’esponente del Veneto, il dirigente regionale della Lega Tiziano Bembo, mentre gli altri tre componenti dovrebbero essere espressione dell’attuale maggioranza che governa il Friuli Venezia Giulia, rilevando quindi coloro che erano stati nominati dalla giunta Serracchiani.

Lucio Leonardelli

 

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