Economia e Politica

Positivo dopo le manifestazioni no vax

Fabio Tuiach, lavoratore portuale di Trieste, ex pugile ed ex consigliere comunale (prima con la Lega, poi con Forza Nuova), nonché eccentrico membro della protesta contro il Green pass, ha annunciato di essere positivo al Covid. A confermarlo sarebbero stati due tamponi salivari a cui il 41enne si sarebbe sottoposto nelle ultime ore. Oggi, sempre stando a quanto ha dichiarato lo stesso Tuiach, sarà il giorno della conferma tramite il tampone molecolare. L’ex consigliere comunale di Trieste ha detto di avere la febbre a 39 e la tosse. Sarebbe positiva anche la moglie. Al momento si trova a casa, in isolamento.  Il mistero però si infittisce, perché stando a quanto filtra dai piani alti dell’Autorità portuale lo stesso Tuiach sarebbe in malattia da giorni, ma nonostante ciò era regolarmente presente in piazza Unità durante la manifestazione di sabato. E a scendere in campo, per dirimere il caso, potrebbe essere anche la Procura. 

Duro e puro?

Il no-vax Tuiach è positivo al Covid ed è sintomatico. Nonostante ciò ha affermato di «non voler assolutamente fare il vaccino, nemmeno in futuro» e di «non avere paura». «Gli idranti della polizia – ha aggiunto – mi hanno fatto prendere freddo. Il Covid esiste solo nelle menti delle persone ipnotizzate. Finalmente ho preso questa terribile influenza, accidenti che paura». Non è seguita la conferma da parte dell’Autorità portuale di Trieste, per la quale Tuiach lavora, in merito al contagio. È stato lui stesso, però, a comunicare la positività al test salivare sulla sua pagina Facebook. Nell’ambiente del porto in queste ore le voci sono molte, ma l’annuncio di Tuiach al momento non ha fatto altro che mettere in guardia le autorità sanitarie. Sì, perché proprio l’ex pugile è stato tra i più attivi manifestanti del presidio che per giorni ha stazionato al molo quattro dello scalo merci triestino. E il rispetto delle distanze non è praticamente mai stato garantito.

Quando si dice “cercarsela”

 Urla, cori da stadio, bottiglie scambiate, interviste continue rilasciate a canali social indipendenti. Abbracci, lunghe giornate faccia a faccia con i compagni portuali. Ecco come ha vissuto l’ultima settimana e mezza Fabio Tuiach. E ora il timore, nel caso in cui venisse ufficialmente confermata la sua positività, è che a causa di diversi fattori concomitanti il contagio non si fermi alla sua persona e alla sua famiglia. Erano in ottomila, nelle prime giornate di protesta. Duemila, invece, i manifestanti presenti sabato in piazza Unità a Trieste. Tra loro, ovviamente, anche l’ex pugile che ora ha lanciato l’allarme, pur continuando a sottovalutare la presunta malattia. 
Durante le fasi più calde della protesta, Tuiach aveva bloccato con il corpo l’auto di un dipendente del porto che voleva entrare regolarmente al varco quattro per lavorare. Erano stati gli altri portuali, non senza una buona dose di fatica, ad allontanarlo. Ventiquattro ore dopo era stato protagonista di una scazzottata con un altro manifestante. 

Adesso la denuncia

Ma la storia non finisce qui, e potrebbe godere anche di una coda legale. I registri dell’Autorità portuale, infatti, non mentirebbero: Tuiach sarebbe in malattia ormai da giorni. Nonostante ciò si è presentato in piazza Unità per dare il suo contributo alla manifestazione di protesta di sabato. La sua situazione è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Trieste. 

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