Economia e Politica

Preganziol: appuntamento con FdI

Si è tenuto ieri sera alle 20.30 a Preganziol presso l’hotel Crystal in via baratta nuova, l’incontro pubblico con Sergio Berlato (coordinatore veneto di Fratelli d’Italia e consigliere regionale), Elisabetta Gardini e Sandro Taverna, rispettivamente commissario provinciale di Padova di Fratelli d’Italia, ex Eurodeputato e Coordinatore Provinciale di Treviso di Fratelli d’Italia. Con loro sul palco allestito a Preganziol anche Giorgio D’Este, attualmente assessore alla sicurezza per il Comune di Venezia, entrato, come la Gardini, anche lui da poco nelle file di FdI.

L’introduzione a Preganziol

Principalmente affrontate tre tematiche molto sentite dalla popolazione. In primo luogo la tematica della sicurezza e dei furti nelle case che ultimamente veramente un problema devastante e presente in ogni agglomerato urbano. Quindi l’argomento della difesa della sanità pubblica. Contro il continuo aumento dei ticket sanitari, l’incapacità delle aziende sanitarie locali di sostenere l’accentramento degli ospedali e la deviazione della popolazione verso una sanità privata che contrasta con la struttura e il fine del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Terzo l’ambiente. L’inquinamento soprattutto atmosferico e elettromagnetico. Nonché spunti anche per quanto riguarda la grave situazione agro-alimentare che si sta prospettando con la devastazione della nostra agricoltura. “Affrontiamo assieme tematiche molto importanti che verranno trattate in campagna elettorale per le Regionali del Veneto dove il sono appunto candidato” ha dichiarato Taverna.

Il Presidente del circolo Fdi Preganziol

“Non facciamo promesse ma manteniamo l’impegno che prendiamo nei confronti dei cittadini. Sono orgoglioso di avere qui personaggi di questo calibro. Da maggio sono presidente e portiamo avanti molte battaglie. Dalla sicurezza, urbana e non, la sanità e l’ambiente. Noi abbiamo proposto una petizione per i turni serali per tutelare il cittadino 24h su 24 perché dobbiamo tornare ad essere accanto come polizia al cittadino”.

L’intervento di Berlato a Preganziol

“Complimenti agli organizzatori di questa serata. FdI vuole vincere per il cittadino. Io rappresento il coordinamento regionale e tra poco sarò rappresentante anche in Europa. Ma è una battaglia che non avrei mai vinto senza l’aiuto di persone come Elisabetta Gardini. Lei era con me in lista ed è stata tra i più votati. Tornerò in Europa per la quarta volta e andrò a portare le vostre istanze perché sono prima di tutto un parlamentare italiano in Europa e porterò queste istanze perché l’Europa torni a essere quella dei popoli e vicina all’Italia svincolata dai poteri delle grandi lobby. Andiamo in Europa per portare a casa risultati sottolineando che prima di tutto siamo italiani. Come fanno i francesi, i tedeschi o gli spagnoli. Sentendosi prima appartenenti alla loro patria e poi al partito. Per quanto riguarda la sicurezza è un diritto per tutti i cittadini in qualsiasi luogo soprattutto a casa loro e nel loro posto di lavoro. Nonostante gli sforzi garantiti dai nostri ragazzi in divisa questo non basta. Perché lo Stato dovrebbe garantire ancora di più. Ma questo oggi con questo governo non avviene.

La Gardini a fianco di Taverna a Preganziol

“In Europa si è presentato negli anni il problema migratorio che è stato trattato solo in maniera ideologico. Abbiamo fatto battaglie feroci per far capire che spesso questo problema è legato anche alla sicurezza. La soluzione sarebbe la condivisione dei dati tra Paesi, cosa che la sinistra non vuole assolutamente perché deve essere garantita la sicurezza ANCHE dei terroristi. E questo anche a livello europeo. Come i 5 stelle che adesso hanno presentato emendamenti fotocopia a quelli del PD in cui tutti devono avere lo status di profughi senza fare le distinzioni che andrebbero fatte coprendosi anche con il termine “tortura” solo perché abbiamo richiesto la misurazione della circonferenza del polso per verificare l’età delle persone. Basta vedere la risposta della Ferrero. Siamo all’assurdo!”

Il candidato Taverna

“Voglio fare un’ analisi del territorio trevigiano e della provincia. Forse noi soffriamo di meno rispetto ad altre zone ma purtroppo il problema si sta verificando anche da noi. Noi viviamo in una società in cui tutto è insicuro, a cominciare dall’attuale governo che sta facendo tutto per gli altri ma non certo per noi cittadini. Poi devo sottolineare che invece di potenziare la nostra sanità la stiamo indebolendo. E pensare che i francesi hanno copiato il nostro sistema sui centri piccoli migliorando il processo e noi lo stiamo rovinando.

I nostri medici sono sottopagati rispetto alla Germania o l’Inghilterra perché qui proprio per la chiusura dei piccoli centri trovano solo caos che regna nei grandi centri mentre dovremmo potenziare i piccoli centri dove potremmo creare un sistema d’elite dove il rapporto medico paziente sarebbe ancora più forte. Basta pensare a Castelfranco Veneto con il suo Iov. E di certo non parliamo di un paesino. Il Veneto ha tagliato sulla prevenzione. Ad esempio lo screening sull’ecografia al seno. Adesso passa solo la mammografia ma perdiamo quasi il 15% di rintracciabilità di tumori al seno. Forse si risparmia all’inizio ma non pensiamo ai danni che potremmo provocare dopo”.

L’esempio di D’Este

“A livello statale siamo contro una magistratura appoggiata dalla sinistra”. Secondo l’assessore “Adesso può attaccare una persona come Salvini senza motivo a pochi giorni da un voto importante. Alla stessa maniera accade nei comuni anche più piccoli dove un magistrato non conferma l’arresto per spacciatori o ladri in un momento in cui furti e spaccio stanno purtroppo crescendo in maniera esponenziale. Ne è un esempio l’attacco alla mafia nigeriana a livello nazionale che è partita proprio da Mestre ossia da noi. Siamo qui per lottare perché questo non avvenga più. Chiedendo che chi compie un reato italiano o straniero paghi il suo debito con la giustizia”.

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