Economia e Politica

Premier vs Salvini

“Dovrebbe pagare per sue sciocchezze. Basta speculare”. Queste le parole del premier contro Salvini. Non accenna a placarsi la polemica tra il premier Conte e il leader dell’opposizione Matteo Salvini in tema di coronavirus.

L’accusa

“In questo momento qualcuno dovrebbe pagare per le sciocchezze. Non vorrei essere costretto a mostrare i messaggi e le telefonate che ho fatto a Salvini. Lui potrà partecipare al tavolo che faremo anche con le opposizioni, ma nel frattempo si dovrebbe astenere dallo speculare”, ha detto il presidente del Consiglio arrivando alla Protezione Civile.

Le telefonate del Premier

“Non lo so” perché Matteo Salvini chiede le scuse, “vorrebbe le scuse dallo scorso agosto. Ma io lo scorso agosto ho semplicemente detto quello che ritenevo andasse detto in Parlamento”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte. “Ho cercato il ministro Salvini su vari cellulari che ho e non mi ha risposto, ma lo conosco, ci ho lavorato 15 mesi, non mi stupisce il suo comportamento”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Cosa aveva detto Salvini

Ormai ridotto al ruolo di triste ruolo degli anziani nullafacenti che mani dietro la schiena guardano i cantieri dicendo la loro, Matteo Salvini aveva detto la sua sull’epidemia del Coronavirus attaccando il ministro Speranza e il governatore della Toscana Rossi. Che “accomunati dalla stessa ideologia culturale e politica fanno a gara a chi minimizza di più su questo drammatico tema”. Testuale. Poi lo hanno avvertito che nella “sua” Lombardia, e nel Veneto di Luca Zaia, cioè in amministrazioni accomunate “dalla stessa ideologia culturale e politica”, c’è ma tu guarda “un drammatico tema”.

La risposta al Premier

Infine il solito attacco al Premier Conte. Commentare Salvini è come sparare sulla croce rossa (per restare in argomento). Anche se questa volta perfino le sue nocive emissioni vocali possono servire a qualcosa. A ricordarci che: 1. Nella presente situazione è bene ascoltare esclusivamente chi sa: e dunque prima di tutto i virologi e tutti coloro, nel campo della sanità, che per conoscenza ed esperienza sono in grado di spiegare e gestire l’epidemia. 2. Che, fino a prova contraria, il ministro della Salute e le Regioni, di ogni “ideologia”, hanno fatto e stanno facendo tutto ciò che è necessario ad arginare un’emergenza purtroppo globale. 3. Che i politici di ogni risma, in campagna elettorale permanente, farebbero cosa buona e giusta a mettersi sulla bocca, al posto della mascherina protettiva, un grosso tappo di sughero ben sigillato, per una quarantena all’occorrenza estendibile.

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