Economia e Politica

Primarie 2019, riparte il PD?

In pochi mesi, da ottobre 2018 a febbraio 2019, Carlo Calenda, Enrico Letta e Matteo Renzi, tre rappresentanti di rilievo dell’area politica riformista, hanno dato alle stampe tre saggi con i quali hanno presentato pensieri, riflessioni e proposte sul futuro della sinistra progressista, italiana ed europea. Ora con le primarie 2019, ripartirà il PD?

QUALE LEADER?

Non sappiamo se nei tre libri pubblicati gli autori abbiamo voluto tratteggiare anche il profilo ideale del futuro segretario nazionale del PD che con le Primarie di domenica 3 marzo sceglierà il suo nuovo leader tra Roberto Giachetti, Maurizio Martina e Nicola Zingaretti (in rigoroso ordine alfabetico). Una certezza è che il PD, nonostante la pesante sconfitta elettorale subita alle elezioni politiche il 4 marzo 2018, dell’area riformista e progressista rimane il punto di riferimento più credibile ed autorevole, sia per numero di elettori e simpatizzanti sia per il profilo di alcuni dei suoi esponenti.

L’IMPORTANZA DELLA PARTECIPAZIONE

Proprio con riferimento all’ampio dibattito in corso anche livello europeo su temi come la selezione della classe dirigente o su concetti come democrazia, élite e populismo e aldilà delle convinzioni politiche di ognuno, le Primarie del PD rappresentano un momento di partecipazione interessante per tutti i cittadini. Nei 42 comuni della provincia veneziana sono 85, tra gazebo e seggi, i punti allestiti per lo svolgimento di queste elezioni primarie  aperte alla partecipazione di tutti i cittadini italiani iscritti alle liste elettorali. Nel sito https://www.pdprimarie2019.it/ si può trovare l’elenco.

COME SI VOTA

Basterà portare con sé un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e versare un contributo di almeno 2 euro. Verrà inoltre richiesto di sottoscrivere un documento in cui si dichiara di riconoscersi nella proposta politica del PD, accettando di essere registrati nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori. Si potrà votare solo domenica 3 marzo, dalle 8 alle 20 esprimendo il proprio voto tracciando un unico segno su una delle 3 liste votando automaticamente anche la lista a lui collegata con i delegati che entreranno in Assemblea nazionale. In vista delle elezioni per il sindaco che coinvolgeranno 15 comuni della provincia veneziana, di cui tre (Noale, Scorzè e Spinea) sopra i 15.000 abitanti, e delle tanto attese elezioni europee del prossimo 26 maggio…un altro buon esercizio di democrazia.

Massimo Mescalchin

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