Economia e Politica

Pula “copia” Bibione

 “Un plauso ad una collega che ha voluto puntare prima di tutto sulla tutela della salute e di conseguenza dell’ambiente mettendo in pratica un’ordinanza che vieta il fumo sulle spiagge del territorio di competenza”. L’elogio è del Coordinatore nazionale del G20 S e sindaco di San Michele al T./Bibione Pasqualino Codognotto alla collega del Comune di Pula (Cagliari) Carla Medau, la quale attraverso un’ordinanza ha esteso il divieto di fumo su tutte le spiagge del territorio di Pula nota località balneare della costa occidentale della Sardegna.

Bibione, un esperimento di successo e Pula lo segue

L’anno scorso Bibione fu la prima spiaggia a livello nazionale ad applicare il divieto di fumo in spiaggia, attrezzando una piccola parte dell’arenile con apposite aree per i fumatori. Un’esperienza che ha evidenziato ottimi risultati confermati dalle analisi fatte dal dottor Roberto Boffi e dai ricercatori Cinzia De Marco ed Ario Ruprecht del Ircss (Istituto nazionale tumori) di Milano tramite un apposito misuratore di black carbon, che hanno messo in luce il notevole miglioramento ottenuto sulla qualità dell’aria. Questo lavoro venne quindi illustrato nel corso di un convegno internazionale sul tabagismo.

Educazione, tutela ma non repressione

 “Mi preme sottolineare – ha sottolineato Codognotto – lo spirito con il quale la collega Medau ha voluto emanare il provvedimento, vale a dire un servizio dedicato alla salute e al benessere dei turisti oltre che alla salvaguardia del territorio”. Nel merito Codognotto ha precisato: “l’anno scorso i turisti sanzionati a Bibione sono stati pochissimi proprio perché la gente ha subito ben compreso l’obiettivo del provvedimento. Nelle numerose mail arrivate la maggior parte erano di congratulazioni per l’ordinanza del divieto di fumo”.

Bibione e Pula “apripista”

Nel corso dell’ultimo G20 Spiagge svoltosi l’anno scorso  a Castiglione della Pescaia,  l’esperienza di Bibione illustrata da Codognotto ha infatti avuto un ampio consenso: il divieto del fumo in spiaggia non ha causato diminuzioni di turisti, anzi, e l’amministrazione comunale sanmichelina ha portato avanti una efficace campagna informativa e di sensibilizzazione coinvolgendo tutti i soggetti interessati, pubblici e privati. Su questa strada l’Istituto nazionale dei tumori di Milano ha dichiarato di essere sempre pronto a collaborare, perché si tratta di misure che hanno l’obiettivo di tutelare la salute delle persone. L’Italia è ai primi posti in Europa per quanto riguarda il numero di spiagge e di chilometri di coste frequentate ogni anno da milioni di turisti e può quindi può fare da Paese “apripista” per quanto riguarda l’esportazione di questa misura fondamentale per l’uomo e per l’ambiente. “Se ancora oggi si pensa che il fumo passivo sia innocuo, si fa un grande errore” ha precisato il dottor Boffi.

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