Economia e Politica

Ricandidatura di Brugnaro. Problema Lega e incubo ballottaggio?

Una certezza: Luigi Brugnaro si presenterà candidato sindaco anche nel 2020, per un mandato bis. Il resto sono scenari. Ma che già scatenano i primi movimenti di truppe.
Manca un anno e mezzo alla fine di questa legislatura e la volontà di Brugnaro dunque è quella di giocare il secondo tempo della sua partita, possibilmente evitando i supplementari, ovvero il ballottaggio. E possibilmente vincendo in carrozza, ovvero conquistando la maggioranza assoluta del consiglio comunale, così come oggi. Obiettivo possibile, ma non semplice. Perché qui dal campo della certezza si passa a quello delle probabilità e degli scenari.

Nel 2020 si voterà per il Comune e per la Regione, una partita su due terreni non indipendenti l’uno dall’altro. Soprattutto per la presenza di una squadra: la Lega. Che farà a Venezia il Carroccio, che vola a livello nazionale e si è consolidato a livello regionale su percentuali altissime con l’amministrazione Zaia?

 

Le ipotesi sono due: correre in appoggio a Brugnaro o presentare un proprio candidato forte per Ca’ Farsetti per conquistare il Comune. La Lega, sebbene in Consiglio abbia una rappresentanza residuale, costituisce una spina nel fianco dell’amministrazione Brugnaro, dalla quale sono uscite due assessore leghiste al commercio (Guzzon e Da Villa). Brugnaro prima o poi dovrà fare i conti con un Carroccio che alzerà le pretese su Venezia, vuoi in appoggio al sindaco, vuoi con una sfida aperta.
E con un centrosinistra in crisi d’identità, lo scenario di un eventuale ballottaggio Brugnaro-Lega è possibile, oltretutto tenendo conto che in questo caso il Movimento 5Stelle potrebbe andare a sostegno dell’attuale alleato di governo. Resta uno scoglio: per competere con Brugnaro serve un candidato dalla personalità altrettanto forte, trattandosi di voto al sindaco. E qui al momento, all’orizzonte, non si vede chi possa competere in personalità con l’attuale primo cittadino.

Una cosa è certa: Brugnaro con la Lega, prima o dopo, dovrà fare i conti in vista delle elezioni. E il suo sostegno dichiarato al vicepremier Salvini, suona già come un posizionamento chiaro. Tuttavia, se non arriverà la vittoria al primo turno, nel caso di un alleato leghista che non andrà allo scontro, un altro scenario è quello di un consiglio comunale dove i fucsia non avranno la maggioranza e dovranno quindi fare i conti con un Consiglio di alleanze, sempre difficili e imprevedibili da gestire.

Scenari, appunto. Ma attorno a Brugnaro è già iniziato a muoversi qualcosa. Intanto è una certezza la nascita, ufficializzata pochi giorni fa, di Progetto Civico, unione delle cordate che fanno capo al consigliere delegato Paolino D’Anna e all’assessore Renato Boraso.
Prossima all’annuncio, invece, è una nuova lista civica messa assieme da Roberto Panciera, ex assessore al Turismo dell’ex Udc (giunta Orsoni), che si divide dallo storico mentore Ugo Bergamo per creare un gruppo convinto nell’appoggiare un Brugnaro bis, nell’ottica della continuità amministrativa. Una lista, questa, che guarda in Giunta all’assessore Simone Venturini e che sta già raccogliendo varie sensibilità cristiano-popolari.

C.C.

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