Economia e Politica

Riqualificazione della stazione di Mestre. Il PD attacca

«Persi quattro anni per fare peggio». Il gruppo consiliare del PD annuncia battaglia per la riqualificazione della stazione di Mestre contro l’accordo firmato da Brugnaro che ha cancellato quello del 2014 (giunta Orsoni, assessore Ferrazzi) trasmesso nel 2015 dal commissario come avevamo annunciato un anno fa sul Sestante.

L’attacco

«Vogliamo con forza la riqualificazione della stazione e mettiamo a disposizione della città le nostre idee per correggere gli errori di un’amministrazione senza visione. Il nostro impegno sarà serrato», dicono dal Pd. Sulla piastra «l’accordo prevede le risorse per uno studio di fattibilità e nulla di più: chiediamo che venga dato conto fin da subito del suo costo e di un piano finanziario credibile».

No all’aumento di cubature dell’ex Poste

«Chiediamo che gli standard a parcheggio vengano reperiti in zona o monetizzati». Criticata l’altezza delle due torri albergo. «Facendo un rapido conto non sono sufficienti neppure 20.000 metri quadri. Forse dobbiamo aspettarci quell’aumento considerevole di cubature, dovuto al “piano casa”, che abbiamo già potuto “apprezzare” in via Ca’ Marcello?».

Il mancato accordo

Dall’accordo con Ferrovie sono spariti i «cittadini chiusi fra i due passaggi a livello della Gazzera: ci sono le cubature necessarie, ma non viene preso nessun impegno». E nessuno paga l’ampliamento del parco. «L’area va predisposta senza oneri per il Comune». Si chiede anche la valutazione preventiva del Consorzio di bonifica per garantire l’invarianza idraulica. Nodale il tema trasporti, già emerso con i nuovi alberghi in via Ca’ Marcello: «Chiediamo prima della firma dell’accordo, un piano della mobilità pubblica e privata per evitare di ritrovarci poi al collasso».

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