Economia e Politica

Salvini non porge più l’altra guancia. Doppio colpo a Giorgetti

Stufo di incassare, Salvini lancia il guanto di sfida a Giorgetti. Anzi, ne lancia addirittura due. Uno interno: non proprio il congresso, ma una “grande assemblea programmatica” entro dicembre a cui parteciperanno parlamentari, governatori e sindaci, eurodeputati, e ovviamente la delegazione di governo. E uno europeo: una video-conferenza con il premier ungherese Orban e quello polacco Morawiecki per accelerare sul gruppo unico sovranista. E’ la doppia mossa con cui il Capitano punta a blindare leadership e linea, stanando gli avversari interni e sottraendosi al “picconamento continuo” del suo capo-delegazione governativa. Replicando alle sue accuse di tenere una posizione “incompiuta” a Strasburgo: altro che Ppe, avanti tutta in direzione opposta. E la resa dei conti comincia subito: la proposta dell’assemblea sarà lanciata nel consiglio federale – l’organo delle decisioni importanti – convocato a sorpresa per domani pomeriggio a Roma (con i governatori in videocollegamento) e dove potrebbe già essere chiesto un voto.

Salvini contro Giorgetti

Un’offensiva che ha un destinatario chiaro. Tanto che si diffonde la voce che il ministro potrebbe decidere di non partecipare al “federale” (ma dal suo entourage smentiscono). Fatto sta che dopo le anticipazioni del libro di Bruno Vespa, Salvini è più che arrabbiato: esasperato, allibito, furibondo, sono gli aggettivi con cui lo descrivono gli uomini a lui più vicini. “Non si può andare avanti con questo picconamento continuo. Giancarlo deve dirci che cosa vuole da noi e che cosa vuole fare lui…”. Nelle file leghiste l’esegesi del pensiero giorgettiano è il tema del momento. Il leader non ha risposto in chiaro alle bordate, salvo la rivendicazione della collocazione in Europa, ma si prepara a “raddrizzare” la rotta. Gli sono ormai chiari i termini di uno scontro che rischia di logorarne la leadership (quantomeno il sogno di premiership, velatamente messo in dubbio con l’evocazione dell’”attore non protagonista” e della difficoltà di mettere Bud Spencer e Meryl Streep nello stesso film). Ma anche di ingarbugliare i rapporti con gli alleati, visto che Berlusconi non ha apprezzato il nuovo pressing per Draghi al Quirinale.

Meglio a volte il silenzio, ma….

Salvini su questo fronte tace, è prudente, vuole capire quali saranno le mosse reali del premier. Il nome ufficiale in corsa resta quello del Cavaliere “se alla fine deciderà di candidarsi”. Su tutto il resto, però, gli argini sono prossimi alla rottura. D’altra parte, il “controcanto quotidiano” ha irritato i salviniani. Che non credono alla versione delle parole “estrapolate” e dell’intervistato “spiazzato”. Ricordano che è la terza volta che succede, citano Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due una coincidenza, tre fanno una prova”. Lo stesso Salvini è stato preso in contropiede: i rapporti con il suo numero due non sono idilliaci da tempo, ma il “chiarimento” negli uffici del Senato (con Fedriga nel ruolo di paciere) dopo lo strappo con Draghi sulla delega fiscale, sembrava aver sancito una tregua armata tra le due “sensibilità”. E invece, meno di un mese dopo, si ritrovano daccapo.

Salvini non ama sentirsi accusato

Al Capitano non va giù l’atteggiamento di Giorgetti: la Lega ha abbandonato l’alleanza con i Cinquestelle, poi ha sostenuto il governo Draghi – è il succo dello sfogo con i fedelissimi – cosa altro dovrebbe fare? Basta con gli esami del sangue. Tanto più – è la coda velenosa – che l’attuale inquilino del Mise era sottosegretario alla presidenza del consiglio del primo governo Conte, quando al Viminale c’era Salvini e “il programma era assai meno europeista di questo”. Giorgetti non si scompone più di tanto: quelle cose, ripete a chi lo interroga, le dice da sempre, anche se ci sono state “forzature”. Si tratta di andare fino in fondo su una strada già imboccata. La domanda che si fa il ministro è speculare: ma cosa vuole fare “Matteo” da grande?

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close