Economia e Politica

San Michele al Tagliamento, nuova pista ciclopedonale da Pozzi a San Mauro

E’ arrivato ieri il decreto della Città Metropolitana riguardante l’ “Approvazione dello schema di accordo di programma dell’intervento denominato ‘realizzazione di un tratto di percorso ciclopedonale lungo la Sp75 – Via Pordenone in località Pozzi nel Comune di San Michele al T.”.  Prosegue l’iter relativo alla realizzazione della nuova pista ciclopedonale sulla Sp75 che collegherà Pozzi a San Mauro con anche la completa installazione della nuova pubblica illuminazione. Il percorso in questione è di circa un chilometro, e metterà in piena sicurezza un tratto di strada pericoloso.

Il sindaco

 “Andremo a risolvere un problema che riguarda una zona importante del nostro territorio e che darà risposte concrete alle richieste  dei cittadini”, ha precisato il sindaco di San Michele al T./Bibione Pasqualino Codognotto. La somma investita è di un milione di euro, dei quali 500 mila arrivano dalla Città Metropolitana di Venezia, proprietaria della strada, e 500 mila dal Comune di San Michele al Tagliamento “È un’opera che vedrà presto la luce grazie all’ottimo rapporto con la stessa Città Metropolitana – continua il primo cittadino – difatti i due Enti hanno messo disposizione nei rispettivi bilanci le risorse necessarie. Investire sulla sicurezza stradale è un tema centrale che ha sempre caratterizzato l’azione di questa amministrazione comunale e questo intervento ne rappresenta l’ennesimo sviluppo”. Sono oltre 90 i chilometri di piste ciclabili che interessano il territorio sanmichelino sia in ambito urbano che extraurbano. Tale dato è rilevante sia sotto il profilo della sicurezza della categoria debole degli utenti della strada quali ciclisti e pedoni ma anche perché viene offerta l’opportunità di muoversi con mezzi ecologici, non inquinanti, che permettono il distanziamento sociale senza rinunciare al viaggio in tempi di Covid 19 (ad esempio) ed infine per permettere l’attività fisica sempre più importante per il benessere generale del corpo umano. “Credo che – conclude il sindaco – quando si metteranno in relazione tra loro tutte le frazioni del nostro lungo territorio comunale con adeguate piste ciclabili avremmo anche soddisfatto in pieno l’esigenza di aumentare le relazioni sociali che, appunto, grazie alla mobilità lenta si rafforzeranno inevitabilmente. Si pensi, solo per fare degli esempi, ai giovani che raggiungeranno la spiaggia in bici, ai ragazzi che andranno a scuola a piedi o con piccoli mezzi elettrici, agli anziani a fare la spesa in sicurezza o alle famiglie che si godranno lunghe passeggiate o pedalate senza timori di incidenti”.

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