Economia e Politica

«Saremo la sorpresa delle elezioni»

Ne sono convinti gli attivisti napoletani di Italexit. Ieri la formazione politica guidata dal giornalista Gianluigi Paragone (che sarà a Napoli martedì 20 settembre) si è ritrovata a Fuorigrotta, all’esterno della sede dell’Italgas di via Giacomo Leopardi, per protestare contro il caro bollette. Attorno al gazebo c’erano non più di una trentina di persone. Eppure tra gli attivisti c’è fiducia.

La manifestazione

Con bandiere, magliette e megafono gli esponenti di Italexit hanno fatto sentire la loro voce chiedendo lo stop alle sanzioni alla Russia. È questa l’unica soluzione possibile, secondo Paragone, per fermare i costi delle bollette. Tra uno slogan ed un altro, però, si fanno anche ragionamenti più pragmatici in vista del 25 settembre. «Il nostro bacino elettorale di riferimento è nell’astensionismo. Ma ci rivolgiamo anche ai delusi del Movimento 5 Stelle, che sono tanti nonostante a Napoli incida molto il reddito di cittadinanza, e ai delusi dalla destra di Meloni. Insomma, ci proponiamo come alternativa parlando dei problemi concreti», spiega Francesco Amodeo, capolista alla Camera in uno dei due collegi plurinominali di Napoli. Con lui anche l’altro capolista Paolo Bianchini e il numero uno del listino al Senato Giampaolo Bocci.

La convinzione tra gli attivisti di Italexit è che il voto possa premiarli

«Quello per noi è un voto di protesta e stiamo raccogliendo un importante consenso anti-sistema. E sulla questione energetica avvertiamo che un’attenzione verso di noi sempre più in crescita perché siamo gli unici che forniscono una risposta immediata», dicono sicuri i candidati. Già perché il caro-energia è il loro cavallo di battaglia: «La priorità per cittadini e aziende è questa e stiamo raccogliendo un importante consenso anti-sistema. E sulla questione energetica avvertiamo che un’attenzione verso di noi sempre più in crescita perché siamo gli unici che forniscono una risposta immediata», dicono sicuri i candidati. Già perché il caro-energia è il loro cavallo di battaglia: «La priorità per cittadini e aziende è questa. Gli altri partiti propongono soluzioni di lungo termine. Agli italiani, invece, serve una soluzione subito. Noi chiediamo lo stop immediato alle sanzioni alla Russia che è sempre stato il nostro primo e insostituibile fornitore». Per questo ieri sono scesi in piazza, simbolicamente, all’esterno della sede dell’Italgas. E sempre in questa direzione va la manifestazione in programma oggi pomeriggio. Italexit scenderà in piazza in due punti diversi della città contemporaneamente: all’esterno del consolato americano in viale Gramsci e di quello russo in piazza Vittoria. Gli attivisti si presenteranno due diversi striscioni. «Stop alle sanzioni» il messaggio rivolto agli statunitensi. «Stop alla guerra» quello indirizzato al Cremlino. Martedì prossimo, invece, è atteso in un tour campano il leader del partito Gianluigi Paragone che concluderà la sua giornata con un evento pubblico a largo Berlinguer.

Marcello Taglialatela

A coordinare la campagna elettorale c’è uno storico esponente della destra napoletana: Marcello Taglialatela. «Mi sto divertendo molto, sto riscoprendo sensazioni positive e registro un’attenzione crescente verso il nostro movimento», dice l’ex assessore regionale. Anche lui si dice «ottimista» per l’esito elettorale. «Stiamo spiegando a chi non vuole andare a votare che esiste un’alternativa e siamo noi – dice Taglialatela – Ma sono fiducioso soprattutto per il dopo-voto. Saremo sempre di più un punto di riferimento per chi non si riconosce nei due schieramenti e, vista la più che probabile vittoria del centrodestra, offriremo un’opposizione da destra. Sarebbe un dramma se la minoranza fosse espressione soltanto delle posizioni ideologiche e strumentali della sinistra».

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