Economia e Politica

Siamo ristoratori, no controllori. Viu insieme a Tni Italia oggi presenterà un emendamento a tutte le forze politiche. Flash mob in tutta Italia per rafforzare la proposta

Riceviamo e pubblichiamo. Dopo l’incontro avuto a inizio settimana con il direttivo di TNI Italia, abbiamo deciso di proseguire assieme il percorso di protesta contro un governo che ha scaricato nuovamente le responsabilità di nuove limitazioni e dei relativi controlli sui ristoratori. Siamo consapevoli che questo strumento può rappresentare un punto di ripartenza per diversi comparti, dai grandi eventi ai meeting al turismo. Il fatto però che non sia stato contemplato per la riapertura delle discoteche rafforza la nostra sensazione di un provvedimento preso per fare un vero e proprio ricatto per accelerare le vaccinazioni sulle spalle dei ristoratori. E a queste condizioni non possiamo accettare di essere anche i controllori preposti, con tutte le conseguenze del caso.

Il problema green pass

Imponendoci il controllo del green pass dal sei agosto offriremo il fianco a critiche da parte di clienti contrari al provvedimento,  recensioni negative, lungaggini in fase di controllo che rallenterebbero il servizio in un periodo in cui tutti lavoriamo a staff ridotto, oltre a rischiare di perdere tavolate intere a causa di un cliente che non può o non vuole esibire il documento, con una inesorabile perdita di fatturato. Per questo motivo abbiamo scelto di muoverci istituzionalmente, forti dell’appoggio del sindacato dell’ho.re.ca. TNI Italia,  per presentare domani una proposta di emendamento di modifica del decreto Green Pass a tutte le forze politiche che ci tolga l’obbligo di controllare il green pass ai nostri clienti.

La presentazione dell’emendamento, oggi, sarà accompagnata da un flash mob nazionale coordinato da VIU e TNI Italia

“Non siamo controllori, non vogliamo esserlo. Sacrifici ne abbiamo fatti tanti dallo scoppio della pandemia. Noi siamo l’accoglienza, non vogliamo respingere i clienti.  Siamo pronti a fare la nostra parte, come  abbiamo fatto fin dall’inizio, sensibilizzando le persone e informandole sul fatto che nei ristoranti, secondo quanto prevede il decreto legge 105 del 23 luglio, ci si può sedere al tavolo al chiuso solo se muniti di green pass”, afferma Raffale Madeo, portavoce di Tni Italia. “Lo faremo – spiega – affiggendo cartelli all’ingresso dei ristoranti, inviando email ai clienti, pubblicando le novità previste dal 6 agosto sui canali social di Tni Italia. Non siamo però disponibili ad un’operazione di controllo. Quella la fanno le forze dell’ordine, i vigili, i controllori sui treni. Noi vogliamo fare solo il nostro mestiere: i ristoratori”.

Questo l’elenco delle città aderenti

Arezzo

Belluno

Bologna

Bolzano

Brescia

Caltanissetta

Cologno

Crema

Firenze

Lodi

Mantova

Massa

Milano

Napoli

Perugia

Rapallo

Roma

Savona

Torino

Treviso

Venezia

Vicenza

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