Economia e Politica

Stati Generali o Stato Catatonico?

Cosa sono gli Stati Generali. Dobbiamo partire prima di tutto analizzando l’origine di questa definizione, la quale sembra provenire da un passato non lontano. Pare un nome pretenzioso visto il suo precedente grandioso pre rivoluzione francese. Si tratta di un incontro fra i rappresentanti del governo, dell’opposizione parlamentare, i rappresentanti delle parti sociali  e alcuni degli intellettuali più rilevanti a livello contemporaneo. Per analizzare in modo condiviso quello che potrebbe essere un possibile piano di intervento economico. Per il rilancio del paese dopo la crisi causata dalla pandemia CoronaVirus.

Stati Generali in corso

Da sabato scorso 13 Giugno quindi, sono in corso a Villa Pamphilj presso Roma, tutta una serie di incontri organizzati. Infatti il presidente del Consiglio e i ministri lo stesso giorno hanno incontrato in teleconferenza i vertici delle istituzioni Europee, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea. Questi incontri sono stati fortemente voluti dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ma hanno prodotto diversi scontri e divisioni sia con le opposizioni che all’interno della stessa maggioranza. Ufficialmente gli Stati Generali sono denominati “Progettiamo il Rilancio” e tutti gli incontri previsti si tengono a porte chiuse. Non essendo prevista la presenza dei giornalisti e le uniche notizie su quello che avviene durante questi incontri arrivano dalle dichiarazioni del governo. Sembra quindi ben lontana la grande trasparenza del Movimento 5 Stelle che proponeva continue dirette streaming e l’interpello della base degli associati. Pare più che altro che ci si sia spostati nei salotti “Radical Chic” tanto amati dal PD.

Cosa ci dobbiamo aspettare dagli Stati Generali

La discussione ha tentato di partire dal lavoro già svolto dalla numerosa task force del manager Vittorio Colao. Le basi su cui poggia la discussione pare siano :

  • – la semplificazione e diminuzione della burocrazia;
  • – il rilancio delle infrastrutture;
  • – gli investimenti.

È stato il Premier stesso tramite i social a rivelare i principali punti del piano di rilancio economico che verranno discussi durante gli Stati generali.

privilegi conte

Nello specifico pare che i punti centrali del piano riguardino:

  • – lo sblocco dei cantieri;
  • – la accelerazione e la realizzazione delle opere pubbliche, soprattutto al Sud;
  • – «Impresa 4.0 Plus» con una rete nazionale unica in fibra ottica;
  • – digitalizzazione e pagamenti elettronici. 

Conte intende quindi ottenere, con queste proposte pratiche, una sorta di “mandato”. Con il quale lavorare al consiglio europeo, quando verranno prese le decisioni sul Recovery Fund.

Le Polemiche

Come sapete, non tutti hanno accettato di partecipare a questa Kermesse. Conte ha invitato all’evento anche le opposizioni, i tre leader del centrodestra – Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni – i quali hanno deciso di rifiutare l’invito. Sottolineando di essere disponibili ad incontrare Conte nelle sedi istituzionali preposte visto il continuo depauperamento del parlamento delle proprie funzioni. Abbiamo visto infatti in questi mesi una legiferazione basata su DPCM con una considerazione pari a zero delle opposizioni. E con un annullamento della discussione su tutti i temi principali dei decreti pubblicati in questi mesi.

L’Opinione Generale

Il sentimento comune sugli “Stati generali” è quello di un generalizzato scetticismo riguardo l’evento. Il quale viene considerato dai più un’occasione di visibilità mediatica che produrrà scarsi risultati concreti per i cittadini e le imprese. Che necessitano di soluzioni immediate. Tutti sappiamo che occorreranno ancora settimane perché il governo elabori e presenti i piani di investimento pubblico con cui intende far fronte alla recessione. Senza considerare che mancano ancora molti decreti attuativi relativi all’ultimo Decreto Rilancio pubblicato ormai un mese fa. Sembra quindi che il governo rimanga impantanato nella solita burocrazia. E rimanga quindi in uno stato catatonico attendendo il susseguirsi degli eventi senza purtroppo agire tempestivamente sull’economia reale.

Stefano Paesante, Dottore Commercialista e revisore legale

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