Economia e Politica

Subito indennizzi a impianti, maestri di sci e operatori

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni dell’On. De Menech. «Gli indennizzi previsti dal decreto legge Sostegni per gli impianti, i maestri di sci e gli operatori turistici siano erogati immediatamente». Lo chiede il deputato veneto del Partito democratico, Roger De Menech dopo essere stato informato dai senatori Andrea Ferrazzi e Vincenzo D’Arienzo dell’approvazione al Senato del provvedimento che ora arriverà alla Camera per il voto finale.  «Noi ci impegniamo a non modificare il testo», assicura De Menech, «così da velocizzare l’iter. In ogni caso, visto che saranno le Regioni (per maestri di sci e operatori), a stabilire modi e tempi di erogazione dei fondi è necessario che gli enti si organizzino perché i soldi arrivino nei conti correnti dei beneficiari nel più breve tempo possibile».

Il decreto sostegni

La conversione in corso del decreto Sostegni hanno spiegato Ferrazzi e D’Arienzo, libererà 430 milioni di euro destinati per gli indennizzi ai gestori degli impianti di risalita, applicando il metodo già utilizzato in Francia che si basa sul calo del fatturato tra le stagioni invernali 2019/2020. Tali risorse saranno destinate direttamente dallo Stato alle singole società di impianti. Com’è noto, nel comparto neve queste attività sono strategiche per l’indotto che generano. Passano attraverso le Regioni invece i 40 milioni per gli indennizzi dei maestri di sci e i 230 milioni destinati a tutte le partite Iva della filiera. Saranno quindi le singole Regioni a determinarne l’attribuzione ai singoli maestri, alle scuole di sci e a ristoranti, rifugi, noleggiatori, fornitori e tutte le attività correlate.

Le Regioni

La ripartizione tra le Regioni attribuisce al Veneto la somma di 24 milioni 774 mila 995 euro. «Ribadisco l’urgenza di fare presto e bene», conclude De Menech. «Perché da un lato le società di gestione degli impianti riceveranno dallo Stato i 430 milioni previsti dal decreto, ma le Regioni devono fare in modo che anche le piccole e micro imprese siano ristorate in tempi rapidissimi. È importante poi che i criteri riconoscano l’importanza turistica (e quindi le difficoltà) dell’intera montagna veneta con tutti i suoi comuni.  Tutte le attività afferenti al turismo invernale hanno diritto ad avere i sostegni economici. In montagna sono numerose le piccole imprese commerciali di intermediazione e di servizio attive.

Sostegni bis

Il governo intanto sta elaborando il decreto sostegni bis che dovrebbe essere emesso nei prossimi giorni. «Altre importanti risorse per le imprese», conclude De Menech, «e grande attenzione dovrà essere data soprattutto a quei comparti che hanno subito le chiusure più lunghe e che anche oggi, con le aperture condizionate da orari e condizioni meteo, non possono lavorare al meglio è soffrono soprattutto in zone come quelle montane». Contestualmente, riferiscono D’Arienzo e Ferrazzi, il Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo a stanziare ulteriori 100 milioni di euro a favore delle imprese che operano in contesti di montagna con il decreto Sostegni 2.

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