Economia e Politica

Trieste, scontri tra manifestanti e polizia

E’ finita come si temeva, con poche centinaia di manifestanti che alla fine del corteo hanno provato a forzare il cordone con il quale polizia e carabinieri avevano blindato, su ordine del prefetto, piazza Unità d’Italia. Lo schieramento di agenti si è mosso da piazza Unità d’Italia  per spingere i manifestanti lontani, ricacciandoli verso piazza della Borsa caricando e utilizzando i manganelli. Sono anche volati tavolini e sedie dei bar della zona.  Dopo alcuni  momenti di tensione, un automezzo della polizia con un idrante si è posizionato nei pressi dove si trova il gruppo di persone che avevano tentato di fare irruzione in piazza. La situazione ora è più calma rispetto al momento in cui folla e agenti sono venuti a contatto e, anzi, questi ultimi hanno anche abbassato gli scudi, in segno di allentamento della tensione.

Giornalisti picchiati

Nel mirino ancora una volta i giornalisti. Insulti e tentativi di impedire le riprese ad altri giornalisti. A sera almeno una decina  le persone fermate e portate in questura, un numero destinato ad aumentare dopo che saranno visionati i video degli scontri.

Corteo non autorizzato

In ottomila, fino alle 19.30, avevano marciato pacificamente, in gran parte senza mascherina e ovviamente senza alcun distanziamento ma – al momento – rispettando le limitazioni sul percorso date dalla questura che, questa mattina, ha avvertito: se non verranno osservate le prescrizioni verrà valutato l’arresto. I No Green Pass di Trieste stanno manifestando così nel nuovo sabato pomeriggio di protesta: fuori da piazza Unità d’Italia blindata dalle forze dell’ordine dopo il divieto della prefettura in seguito all’impennarsi dei contagi tra i manifestanti e più complessivamene in città.

Nonostante gli appelli i no vax agiscono

Passando davanti ai furgoni o messi a protezione e al cordone di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa, i manifestanti hanno urlato cori ripetuti di “vergogna, vergogna”. E’ il settimo corteo di protesta, uno dei più numerosi così come previsto da organizzatori e questura. Non c’è Stefano Puzzer, il leader del comitato 15 ottobre. Alla testa del corteo i soliti striscioni con uno inedito indirizzato a Dipiazza “Sindaco la mascherina!” con la sua foto. Megafono in mano gli organizzatori sollecitano tutti a rispettare le regole. “Siamo consapevoli – afferma un addetto al servizio d’ordine e controllo – dei rischi collegati al virus e siamo in grado di autotutelarci” appellandosi “alla responsabilità e al buon senso” dei partecipanti “al di là delle imposizioni”

La Questura aveva avvisato

In una nota la Questura di Trieste – in risposta al Coordinamento NoGreenpass, che aveva annunciato che alla manifestazione di oggi sarebbero stati rispettati gli obblighi di mascherina e distanziamento, ma non sarebbe stato accettato un servizio d’ordine – sottolinea che se non verranno “rispettate tutte le prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza” la Questura valuterà “le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti in relazione alla previsione dell’articolo 18 comma 5 del Tulps” secondo il quale “i contravventori al divieto o alla prescrizione dell’Autorità sono puniti con l’arresto fino a un anno e con l’ammenda da euro 206 a euro 413”. La Questura ha poi rimarcato che “non è punibile chi, prima dell’ingiunzione dell’Autorità o per obbedire ad essa, si ritira dalla riunione”, rimarcando poi che il corteo che si terrà “dovrà svolgersi in osservanza delle prescrizioni emesse dal Questore di Trieste, in attuazione delle determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”. Nella nota la Questura ha ricordato gli orari e il percorso che dovrà rispettare la manifestazione e il contenuto dell’ordinanza del Sindaco in base alla quale “il rispetto del distanziamento interpersonale e l’uso della mascherina dei partecipanti” deve essere garantito “attraverso la presenza di specifico personale addetto al controllo”.

Puzzer a Pordenone

Intanto  Stefano Puzzer, portuale e anima delle proteste No Green Pass di Trieste, domenica sarà a Pordenone per partecipare alla manifestazione, autorizzata,  ‘La verità ci rende liberi’, in programma alle 14.30 in piazza Risorgimento.

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