Economia e Politica

Truffa telefonica, “spariti” 8mila euro

Una coppia vicentina è finita vittima di una truffa telefonica ben architettata. Marito e moglie si sono fidati del loro interlocutore al telefono, perché la chiamata arrivava dal numero verde di Banca Sella ed aveva molte informazioni riservate. Risultato: spariti 8mila euro dal loro conto corrente. Il fatto è accaduto a fine giugno.

“L’interlocutore conosceva i nostri movimenti bancari”

Andiamo con ordine. Il truffatore al telefono si era spacciato per un impiegato dell’ufficio frode dell’istituto di credito Banca Sella. A convincere la moglie a fornire i dati al telefono era il fatto che l’interlocutore conosceva bene numerose informazioni sui loro movimenti bancari. La coppia ha dunque fornito i dati che le erano stati richiesti, perché il falso bancario al telefono dichiarava che erano presenti operazioni sospette. In pochi istanti il delinquente ha svuotato il conto corrente. I due coniugi hanno quindi contattato l’istituto di credito telematico per chiedere i informazioni e riavere i propri soldi. La risposta è stata negativa: “Niente risarcimento”. La coppia si è poi recata in questura per fare denuncia.

Truffa telefonica: spariti in poco tempo 8mila euro

“Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, mia moglie ha ricevuto una chiamata dal numero verde di Banca Sella – spiega il marito, quarantenne vicentino -. Si è presentato un operatore che ha detto di chiamare dall’ufficio frode perché c’erano stati strani movimenti con le nostre carte di credito che arrivavano da Lugano, ma lei non è mai stata in Svizzera. Il fatto inquietante è che conosceva lo storico di mia moglie, ha fatto riferimento a una vecchia carta di credito bloccata in passato e a quelle attuali”.

“Le sono stati chiesti dei codici e si è fidata perché il numero era quello della banca e perché la persona al telefono diceva che dovevamo mettere in sicurezza i soldi su un’altra carta di credito – prosegue il marito -. Mentre era al telefono riceveva degli sms che segnalavano tentativi di pagamento con le carte di credito. Nel frattempo, nonostante tutti quei tentativi a pochi minuti l’uno dall’altro, non è però arrivato alcun alert dalla banca”.

Truffa telefonica, la denuncia in Questura

“L’altra persona ha detto che era in partenza un bonifico di 8 mila euro a favore di un certo Bruno Strazzullo e ci ha chiesto se l’avevamo autorizzato – proseguono le vittime -, ma noi lo abbiamo disconosciuto. Questa persona ha aggiunto che doveva fare lo storno e avremmo ricevuto il codice per effettuare l’operazione. Ci è arrivato un sms, mia moglie ha dettato il codice ma il bonifico è partito”.

Truffa telefonica, la Banca non intende risarcire

“Banca Sella non intende risarcirci perché sostiene che è come se noi avessimo autorizzato il bonifico – conclude la coppia vicentina -. Addirittura, ci ha detto che in questi casi ci potrebbe essere la malafede del cliente e che potrei essere d’accordo con i truffatori. Abbiamo saputo che a nome di Bruno Strazzullo è stato aperto un conto corrente su una banca tedesca con sede in Inghilterra. Banca Sella ci ha poi detto essere una banca solitamente utilizzata dai truffatori”. I due sono venuti a sapere che lo stesso giorno era stata truffata anche un’altra persona con lo stesso metodo.

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