Economia e Politica

Tutti già con la testa al voto

“Ingoiamo i rospi fino a febbraio”. Così si è lasciato scappare Matteo Salvini ai fedelissimi. Mentre Enrico Letta ai sindaci del Pd ha detto: “La stagione di Draghi a un certo punto finirà e la politica dovrà riprendersi le sue responsabilità”. Per (quasi) tutti Draghi al Quirinale è l’unica opzione possibile.

Se Draghi va al Colle, e dunque cade il governo, cambia tutto e nella redazione delle conta il segretario leghista. Ma c’è sempre dietro l’angolo il “pericolo” Meloni, che è diventata intanto una grande elettrice di Draghi sognando il sorpasso nelle urne. Comunque vada, dopo l’elezione del presidente della Repubblica «cambia tutto».

Letta e Conte sono della stessa posizione, vogliono sfidarsi alle urne e confermare la loro leadership nello schieramento del centrosinistra. La variabile che potrebbe rovinare i piani dei sostenitori di Draghi, coloro che lo vorrebbero al Quirinale per riprendere in mano loro i fili della politica italiana, è soprattutto quella del ritorno dell’emergenza-Covid che richiederà l’adozione di nuove e drastiche misure, forse l’obbligo vaccinale e certamente una stretta decisiva contro le manifestazioni no vax.

In vista della discussione parlamentare sulla Legge di Bilancio, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme al Ministro dell’Economia Daniele Franco e al ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D’Incà, incontrerà la prossima settimana a Palazzo Chigi i capigruppo parlamentari e i capi delegazione delle forze politiche di maggioranza. Si legge in una nota di palazzo Chigi.

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close