Economia e Politica

Un addio triste

Addio Fratelli d’Italia. Addio triste. Ma questa è la mia storia. E’ stato con grande entusiasmo che, quando me l’hanno proposto, ho aderito a Fratelli d’Italia. Impegnandomi come imprenditrice e come donna per mettermi, con passione, al servizio del partito credendo negli ideali del leader Giorgia Meloni.

Il mio impegno prima dell’addio

Con la nostra trasmissione “Insieme idee e persone” dal 2019 abbiamo ospitato vari esponenti aiutandoli a sviluppare la loro immagine e, spesso, seguendoli con la nostra piccola troupe, a convegni e manifestazioni. Tutto veniva anche riportato sul nostro giornale on line www.ilsestantenews.it con interviste, video e foto.

L’arrivo di Berlato. Chiacchiere e fumo. Le basi di un addio triste

Il mio impegno fu così apprezzato che l’ex coordinatore regionale Berlato mi ha nominata responsabile per la consulta della comunicazione in Veneto. Mi sono messa subito al lavoro e iniziato anche a fare proposte sia verbali che scritte impiegando tempo e denaro per aumentare la visibilità del partito. Ma non ho mai ottenuto alcun riscontro o feedback di alcun genere.

La proposta

La proposta conteneva varie opportunità per aiutare il partito. Dai talk show “ad hoc” alle interviste. Poi sempre da Berlato a novembre 2019 mi è stato proposto, senza alcuna mia richiesta in quanto il partito aveva bisogno anche di volti nuovi, di candidarmi per le regionali del 2020. Scoprendo poi che la stessa proposta era stata fatta a tante altre persone. Quel che è peggio a gennaio mi sono sentita dire che c’era un’altra candidata che avrebbe portato al partito più di 400 voti e sarebbe stato meglio lasciare il posto a lei. 

Arriva De Carlo. L’anticipazione dell’addio triste

Con la nomina poi a coordinatore dell’ormai ex on. De Carlo le cose sono persino peggiorate. Tutte le consulte sono state cancellate e rese inoperanti ma non sono mai stata avvisata. E ho continuato a promuovere il partito in ogni forma. Dalla televisione al giornale ai social. Ma non mi è mai stata formalizzata la revoca dell’incarico. Ho chiesto a De Carlo di avere un incontro con lui e questo è avvenuto dopo un mese.

Gli ho chiesto di parlare con Giorgia Meloni ricevendo come risposta (testuali parole): “Non è possibile! il capo del partito in Veneto sono io!”. Ho chiesto anche i nomi delle liste per le regionali per farle venire come ospiti nel nostro talk show per valorizzare la loro immagine ma mi è arrivato solo un elenco di persone che reputo inadeguate a rappresentare il partito in Veneto. Cosa anche segnalata con un messaggio che non ha mai ricevuto risposta. Ho chiesto anche via mail a De Carlo la disponibilità per aiutare il partito alle prossime elezioni ma l’ex onorevole non ha mai risposto.

Il mio addio triste

 “Trovo incredibile il modo in cui sono stata trattata. Ho messo a disposizione la mia agenzia di comunicazione, la mia tv, tutto il mio staff per i valori in cui credevo. Non è facile trovare persone che senza nulla in cambio si prodigano . Senza un grazie e venire allontanate senza riconoscenza e trattate come persona che non meritano stima oppure essere snobbata dai fedelissimi del nuovo coordinatore De Carlo. E come è accaduto a me, è accaduto ad altre persone. Trovo che non sia degno di un partito di respiro nazionale trattare i propri iscritti in cotal maniera. Ed è per questo che, nonostante il rammarico, dopo una lunga riflessione, ho deciso di restituire la tessera e lasciare il partito. Mi dispiace davvero molto a livello personale, ma il rispetto vale molto di più di una semplice scheda plastificata

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