Economia e Politica

Una zona speciale per l’economia

Jesolo guarda con favore alla proposta di creare una Zes

Una zona speciale per l’economia.  

Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, è tra i firmatari della lettera di intenti indirizzata al Governo per una “Zona Economica Speciale” che, coinvolgendo anche il territorio del Veneto Orientale, offrirebbe significative opportunità per le piccole e medie imprese.

La città di Jesolo guarda con interesse alla proposta, sottoscritta il 15 marzo dall’intero territorio delle aree metropolitane di Venezia e Rovigo per la costituzione di una ZES: Zona Economica Speciale. Obiettivo, avviare le procedure per il riconoscimento entro il prossimo 31 dicembre di una ZES. Ovvero una delle aree che si contraddistinguono per la presenza di benefici fiscali per le imprese e semplificazioni procedurali e doganali finalizzati ad attrarre investimenti e capitali, sostenendo così la crescita economica.

“Come sindaco Jesolo ho sottoscritto il documento indirizzato al Governo”, spiega Zoggia, “perché sono convinto che ci siano delle opportunità anche per il nostro territorio. La costituzione di una Zona Economica Speciale permetterebbe di accedere e beneficare di uno strumento capace di fungere da leva per l’economia. Attraendo investimenti, anche esteri. Non è un caso che a siglare l’accordo siano stati i Comuni di Jesolo, San Donà e Portoguaro. Pur essendo a margine della ZES proposta, rientrano in quel Veneto Orientale che, all’interno dello scenario regionale, sconta un maggiore gap infrastrutturale ed produttivo rispetto ai distretti industriali e produttivi. Ad esempio, di Padova, Verona e Vicenza.

“La ZES”, conclude, “ne potrebbe sostenere il rilancio. Potenziando il tessuto delle piccole e medie imprese qui insediate. In particolare nella filiera agroalimentare, ma cogliendo anche le opportunità derivanti dalla green economy e dall’economia circolare. Un’occasione anche per Jesolo, per diversificare il tessuto produttivo oltre il turismo e rendere vivibile la località tutto l’anno. L’auspicio è che il Governo recepisca e faccia propria una richiesta che proviene dal territorio”.

(g.ca.)

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