Economia e Politica

Valdegamberi (Regione Veneto): Agsm – A2a e la Verona in malafede

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Valdegamberi. Senza scucire un euro, con la sola promessa di utili futuri, con la complicità di alcuni politici veronesi, di certi rappresentanti di categoria (che comunque si guarderebbero bene di  fare  operazioni simili con le loro aziende), Agsm rischia di passare, d’incanto, sotto il controllo di A2a.

La farsa degli ultimi giorni di chiedere proposte alternative. Concedendo allo scopo tempi strettissimi, impossibili, ai potenziali competitors, rende ancora più chiaro un piano premeditato, già viziato all’origine e dal finale già scritto e dichiarato fin all’inizio dal Presidente Agsm Finocchiaro

La domanda di Valdegamberi

Mi chiedo quali siano stati i criteri con cui si sono scelti gli advisors, ovvero coloro che hanno la regia dell’operazione. Pur pagati da Agsm, sono tutti legati a doppio filo con A2a. Uno è persino il consulente che l’ha creata. La banca scelta come advisor finanziario, Ubi Banca, è legata a sua moglie. La quale, leggo dai giornali, è accusata persino di esercitare un potere sulle nomine della medesima. Insomma, della serie facciamoci tutto in casa. Un bel affare per A2a portare all’interno del gruppo gratis Agsm, con una semplice norma statutaria. Senza nemmeno aprire il portafoglio e promettendo (senza garantirli) dividendi futuri al comune di Verona! Vorrei vedere i sostenitori dell’operazione se avessero fatto così con le loro aziende!! Un amico, consulente di un certo livello, mi ha detto, “Caro dottor Valdegamberi, in altri contesti, questa operazione si definirebbe, circonvenzione di incapaci”.

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