Economia e Politica

Valdegamberi (Regione veneto-gruppo misto). “Non possono essere solo i commercianti ambulanti a pagare. Siano previste compensazioni o risarcimenti”

Riceviamo e pubblichiamo. Ricordo che l’ordinanza regionale prevede “la possibilità dell’esercizio dell’attività di commercio nella forma del mercato all’aperto su area pubblica o privata, nei Comuni nei quali sia adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda determinate condizioni minimali: nel caso di mercati all’aperto, una perimetrazione o altra forma di delimitazione, anche mediante cartelli, tale da convogliare l’accesso e l’uscita dei consumatori, possibilmente, verso uno specifico varco che consenta un controllo sulle presenze e la prevenzione di affollamenti e assembramenti; sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell’accesso all’area di vendita; applicazione della scheda relativa al commercio al dettaglio su aree pubbliche”.

I Sindaci

I sindaci di Trissino, Valdagno, Castelgomberto, Chiampo, Arzignano, Brogliano e Cornedo Vicentino hanno previsto la chiusura dei mercati, sulla base delle indicazioni date dell’Aulss 8 che evidenziano un tasso di contagio alto, più del doppio della media regionale, nel vicentino occidentale.

Assembramenti e contagi

E’ evidente che le occasioni di assembramento e di contagio nei mercati all’aperto, sono minori rispetto a tutte quelle strutture commerciali al dettaglio di media e grande distribuzione e non si capisce perché debbano essere gli unici a contribuire alla riduzione del contagio.

Gli ambulanti

Il comparto, quello del settore degli ambulanti già stato fortemente penalizzato durante il lockdown. Non siano solo gli ambulanti a pagare le misure di contenimento e che per gli stessi si prevedano delle forme di risarcimento e compensazione sia locali che nazionali.

Dato che l’indice di contagio sta migliorando, si chiede che si aprano il prima possibile i mercati all’aperto, nel rispetto della direttiva regionale ed eventualmente l’apertura sia accompagnata da altre misure preventive in settori dove il rischio è ben più elevato.

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