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Festa annuale del Portico di Dolo: un altro successo

DOLO. Si è conclusa domenica 9 settembre la festa annuale dell’Associazione IL PORTICO di Dolo, realtà impegnata da più di trent’anni nella lotta contro la marginalità sociale nel territorio della Riviera del Brenta.

La festa, iniziata mercoledì 5 settembre, ha visto impegnati circa un centinaio di volontari e volontarie nella sua realizzazione tra cui i volontari in servizio civile, i volontari europei in servizio presso Il Portico e numerosi ragazzi migranti che hanno frequentato la scuola di italiano presso la sede associativa.

Per quanto riguarda le presenze complessive si stima che l’affluenza sia stata di più di mille persone distribuite nei 5 giorni di festa con provenienza da tutto il Veneto e regioni limitrofe.

Festa che è stata innanzitutto uno strumento per promuovere e diffondere i valori fondanti dell’Associazione, che sono quelli della solidarietà, dell’accoglienza, della difesa e della tutela dei diritti umani, della democrazia partecipata, dell’impego civile e del volontariato.

Sono state ospitate differenti realtà del territorio che hanno avuto così occasione di confrontarsi con la cittadinanza, tra queste hanno presenziato: Associazione Catarsi Onlus, Legambiente, Amnesty International, Emergency, Arino Solidale Psiche 2000, Jardin de los Ninos, collettivo WAV (Women Against Violence), Otto Eventi, Associazione Preziose, Libreria delle Donne di Padova e molte altre.

Sono stati protagonisti delle diverse giornate ospiti illustri e di fama nazionale e internazionale tra cui spiccano Vincenzo Passerini, Annarosa Buttarelli, Giovanna Lubjan, Romina Salvadori, Giorgio Gobbo.

Ci si è confrontati sulle tematiche dei diritti universali e della loro difesa, di cooperazione allo sviluppo, di servizio civile, di riforma del terzo settore, di violenza sulle donne e politiche di genere, di economie sostenibili e solidali, di tutela ambientale, di immigrazione ed accoglienza, di disabilità e integrazione, di salute e relazioni di cura.

Il Portico si è dimostrato ancora una volta una realtà di forte riferimento per il territorio della Riviera del Brenta, un presidio vivo e resistente che rinnova quotidianamente il suo impegno civile nella quotidiana opera di costruzione di una società più giusta fondando il proprio agire locale su di un pensiero di respiro globale.

Questa carica di energia e riconoscimento, riconoscimento che è arrivato da diversi fronti: cittadinanza, altre realtà dell’associazionismo locale e non, organi di stampa, istituzioni locali, ci dona forza rinnovata utile ad affrontare le nuove sfide che ci aspettano tra cui spiccano le due garndi opere di riforma in atto: quella del Servizio Civile universale e quella del Terzo Settore.

“Accanto a questa prospettiva c’è la fiduciosa speranza che le comunità locali si rendano sempre più co-partecipi e corresponsabili nella custodia e nella promozione della giustizia e della pace sociale – commenta il presidente Alessandro Gozzo – e che, al fianco dell’impegno civile, arte e cultura continuino ad essere riconosciuti come strumenti politici eletti nel perseguimento dei fini umanamente più alti”.

Sara Zanferrari

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