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In sfida per la coppa del Mondo più dolce: il tiramisù

Un milione di porzioni la settimana per un totale di 4 milioni 300 mila euro. È overdose di Tiramisù. Perlomeno nel Belpaese, dove il dessert con mascarpone savoiardi e e caffè va alla grande. Il tiramisù è il secondo termine più cliccato su Google ma anche il dolce più consumato fuori casa secondo un’indagine nazionale Fipe. Statistiche alla mano, gli italiani adulti consumano tiramisù per circa 200 milioni di euro l’anno. Un dato che spiega il cono d’interesse sul dessert made in Treviso e racconta la curiosità planetaria che ruota intorno alla omonima World cup al via da mercoledì al 4 novembre nella Marca. Nato ufficialmente nel 1970 alle Beccherie, ma secondo molti creato nelle case di piacere di Cae de Oro per rifocillare gli avventori sulle ceneri del noto sbatudin, il Tiramisù non conosce tramonto.

L’ultima iscrizione? Arriva da Giacarta. Ecco che 600 pasticceri non professionisti si sfideranno nella ricetta tradizionale e in quella creativa di fronte ad una giuria inflessibile. I concorrenti trevigiani sono 80. Gli altri provengono da Cina, Canada, Francia, Austria, Germania, Marocco e Albania. Ma il vero exploit è stato in giuria. «Per le selezioni erano necessari 180 giudici: il test online lanciato da Twissen per reclutare la giuria ha avuto oltre 7000 partecipanti – spiega Francesco Redi, anima della coppa – Solo la metà di questi ha superato il test (10 risposte corrette su 15): le domande riguardavano la preparazione del tiramisù, la sua storia e il regolamento della gara. I giudici delle selezioni, che hanno superato a pieni voti il test, provengono da ogni angolo del mondo: fra gli altri, Canada, Germania, Turchia».

Tra i concorrenti c’è anche una trevigiana illustre. È la mamma del bomber Alex Del Piero, che si sta preparando per la gara. Da guinness anche le riserve alimentari. In totale, verranno serviti in gara: 32mila savoiardi, 183 kg di mascarpone, 4mila uova, 50 kg di cacao, circa 700 kg di zucchero e oltre 23 kg di caffè. Alla gara partecipa anche Jacopo, ragazzo affetto da autismo, accompagnato dalla Fondazione Oltre il Labirinto Onlus, che si occupa di garantire aiuto, assistenza, salvaguardia, trattamenti, servizi e quanto necessario nella fase di crescita, di età adulta per i soggetti con Autismo.

Tiramisù world cup vuol dire anche beneficienza. «La charity di quest’anno della Tiramisù World Cup è Team for Children Onlus di Padova – prosegue Redi – un’associazione fondata a Padova nel 2009 che collabora con i medici del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale di Padova». Buone notizie anche per i celiaci. Quest’anno ci sarà un tavolo di gara anche per loro: la TWC 2018 è patrocinata dall’Aic (associazione italiana Celiachia), alla quale sono state riservate opportune postazioni di gara e prodotti gluten free a Pieve di Soligo, venerdì 2 novembre. Altra grande novità quest’anno è la moka: mai più capsule e cialde, solo original Bialetti.

Le finali della sfida più golosa dell’anno si terranno domenica 4 novembre dalle 14,30 alla sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso. E quest’anno i campioni del mondo saranno due: uno nella ricetta tradizionale, l’altro per quella creativa. Legate al premio la Tiramisù Experience e il cartellone Extra: un convegno, mostre, visite guidate e il 3 novembre al Teatro delle Voci La Cantata del Caffè di J.S.Bach. Alle Beccherie sarà Comic Tiramisù: i fumetti dedicati a Bepi Mazzotti e alla nascita del dolce abiteranno le pareti del ristorante.

A.V.

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