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La sostenibilità si fa (sui) social

Si può fare sostenibilità sui social? La generazione di noi Millennials, i cosiddetti figli degli anni duemila, è cresciuta in una società orientata al consumismo. Abituati da sempre ad un costante utilizzo di plastica e derivati, abbiamo sviluppato una sempre maggiore tendenza alla produzione di rifiuti. Possiamo ormai considerare quasi naturale l’utilizzo di oggetti usa e getta: piatti, bicchieri, posate, contenitori e molto altro ancora sono al giorno d’oggi oggetti di uso quotidiano per ognuno di noi. Risulta ormai abitudinario comprare frutta e verdura avvolte in tre quattro strati di cellophane, come lo è trovare qualsiasi tipologia di alimento in confezioni di plastica.

Le quantità

Dovremmo però soffermarci a riflettere sulle quantità. Divenuti, appunto, fattori quotidiani non poniamo loro la giusta attenzione. Ognuno di noi produce quasi 700 kg di rifiuti all’anno. Praticamente l’equivalente di riempire una stanza intera. Siamo il terzo Paese in Europa per produzione di rifiuti. Dati allarmanti questi.

Le alternative sostenibili che possiamo trovare online

In un’era dove la fanno da protagonisti i social anche il tema della sostenibilità ambientale lo diventa. Sta aumentando ogni giorno di più l’attenzione degli utenti verso pagine dedicate alla salvaguardia del pianeta, con particolare interesse agli oggetti di origine naturale e amici della raccolta differenziata. Citiamo per esempio gli indumenti prodotti con fibre vegetali; gli oggetti di uso quotidiano in legno da riutilizzare, di cui il più famoso è sicuramente lo spazzolino in bamboo; le sempre più fashion borracce per evitare l’enorme utilizzo di bottiglie di plastica e moltissimi altri. Esiste anche una svolta green per i più impensabili oggetti. La classica pellicola in plastica per alimenti è costretta a dare spazio alla rivale realizzata in cera d’api, riutilizzabile fino ad un anno.

La svolta della sostenibilità Green

Subisce un svolta green anche il settore della cura della persona: se pensiamo alle enormi quantità di contenitori in plastica utilizzati per la cura del nostro corpo ci rendiamo conto che in un anno la nostra produzione di rifiuti plastici è davvero impressionante. Ecco allora che il mercato del web ci aiuta anche in questo, offrendoci l’opportunità di scoprire siti che vendono shampoo, balsamo e crema corpo solidi, in confezioni di carta riciclata o di alluminio per rispettare appieno l’ambiente.

La sostenibilità anche per i più piccoli

Non soffermiamoci però solamente sulla sostenibilità dal punto di vista materiale perché essa viene manifestata in tantissimi altri modi. Ne è un esempio lampante il film d’animazione “Trash”, in uscita nel 2020 e pensato per raccontare la sostenibilità ambientale in modo differente. I protagonisti infatti sono oggetti considerati inutili,come imballaggi e rifiuti, che aspirano a una seconda vita. Realizzato per i più piccoli tratta tematiche sensibili anche ai grandi, sensibilizzandoli ad un atteggiamento diverso nei confronti dell’ambiente. Ecco allora che anche il cinema, oltre ai social network, diventa uno strumento per porre l’attenzione su una tematica tanto importate quanto diffusa.

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Un commento

  1. efficientamento energetico, bioedilizia, agricoltura sostenibile, energia rinnovabile… ecco alcuni dei modelli per raggiungere la cosiddetta sostenibilità. esistono tante belle iniziative rendere questo mondo un posto migliore ora e per il futuro, qualcosa si muove ma si potrebbe fare davvero molto di più per la nostra terra, il nostro mare, le nostre spiagge

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