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Un monumento alle vittime del lavoro a Camponogara

"infortuni di nuovo in crescita, soprattutto tra i giovani"

CAMPONOGARA. Inaugurata domenica 14 ottobre la stele in marmo dedicata ai caduti sul lavoro in Piazza Castellaro a Camponogara. Alla cerimonia civile tenutasi in Municipio tanti gli appelli da parte di istituzioni e rappresentanti delle associazioni per garantire migliori condizioni di lavoro, adeguata formazione e maggiori garanzie per i giovani.

Quest’anno l’Anmil di Venezia ha scelto di celebrare la 68° Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro proprio nel capoluogo rivierasco, occasione per confermare l’impegno dell’associazione, al suo 75° anniversario, nel territorio metropolitano. Un impegno costante per rappresentare e tutelare gli invalidi del lavoro, le vittime di malattie professionali e le loro famiglie promuovendo, allo stesso tempo, la cultura della sicurezza, con particolare attenzione ai giovani.

Un monumento semplice, con un’iscrizione dedicata a quanti “al lavoro diedero tutto, anche la vita”: «Un monumento dal significato simbolico forte – ha sottolineato il sindaco di Camponogara Gianpietro Menin – che diventerà un punto di riferimento per il ricordo di quanti hanno perso la vita e che servirà per contribuire a creare una coscienza condivisa tra i cittadini e a far ricordare che le condizioni di lavoro devono preservare la salute delle persone e non possono, in alcun modo, porsi in contrasto o sottovalutare la sicurezza».

Prevenzione, assistenza e formazione sono stati i temi al centro della cerimonia civile in Municipio alla presenza delle istituzioni locali, del viceprefetto di Venezia Sebastiano Cento, del Presidente Anmil Venezia, Paolo Veclani, e tutto il Consiglio territoriale e del Direttore Inail Venezia, Luigi Lorenzetti. Presenti anche molti sindaci della Riviera del Brenta e i consiglieri regionali Erika Baldin, Franco Ferrari e Gabriele Michieletto che, attraverso il racconto della propria esperienza personale come figlio di un lavoratore rimasto invalido nel luogo di lavoro, ha ricordato quanto sia fondamentale dare supporto alle famiglie di invalidi e vittime sul lavoro.

«Il fondamentale ruolo dell’associazione– ha ricordato il viceprefetto Cento – nel dare assistenza nel “dopo” va celebrato. Ricordare le vittime fa riflettere sul fenomeno degli infortuni, nuovamente in crescita soprattutto nelle fasce più giovani di lavoratori. Tutto ciò non può prescindere dal promuovere la prevenzione e attirare l’attenzione sul tema della sicurezza, ruolo imprescindibile per una Repubblica che pone il lavoro come suo fondamento». Condiviso da tutti i presenti il messaggio lanciato dal Presidente Anmil, Paolo Veclani, affinché venga portato avanti l’impegno per garantire formazione ed inserimento nel lavoro adeguati per i giovani, coinvolgendo anche scuole ed Università. per diminuire sempre più infortuni e morti sul lavoro.

Gaia Bortolussi

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