Libri e Fumetti

174517 – Deportato Primo Levi

174 517 è il numero di matricola impresso dai nazisti sulla pelle di Primo Levi. Un segno indelebile che marchia il deportato e annienta la persona. Un numero non casuale che lo identifica alla stregua di un capo di bestiame: Primo Levi viaggia infatti sul vagone n. 174 ed è il 517° uomo sceso da quel treno.

La storia

È il 26 febbraio 1944, quando varca la porta di Auschwitz: un inferno mostruoso dal quale si salverà a metà. L’altra metà rimane invischiata nella follia del campo, nel ricordo delle atroci torture, delle privazioni insensate, delle uccisioni brutali e dei camini sempre accesi che appestano l’aria. Una metà che trova sollievo solo l’11 aprile 1987 in seguito ad una caduta mortale (volontaria o meno) nella tromba delle scale di una casa in via Corso Re Umberto, a Torino.

 

Il fumetto

Il fumetto (o graphic novel) scritto da Giovanna Carbone e disegnato da Franco Portinari si ispira a “La tregua” e “Se questo è un uomo” e ripercorre le tracce di Primo Levi, dalla sua deportazione nel Lager fino al suo ritorno a casa. Un racconto che trova nuova vita nella forma dell’illustrazione e che in una società sempre più intollerante, come la nostra, merita una rilettura attenta per fare memoria e non permettere all’orrore di ripetersi. Storia di questi giorni: la protesta di molti ascoltatori di un programma radiofonico della Rai dedicato a Primo Levi, stanchi di ascoltare testimonianze sulla Shoah, ci costringono ad una profonda e amara riflessione. Ma torniamo al fumetto…

Il progetto

Come scrive Stefano Ferri, direttore di Milano Sud, “Giovanna Carbone e Franco Portinari, coppia nel lavoro e nella vita, hanno pensato fosse possibile trasporre in disegni le vicende narrate in due best seller mondiali, come “Se questo è un uomo” e la “Tregua”. E hanno accettato la sfida. Non li ha spaventati il fatto che Primo Levi sia un monumento della cultura nazionale e mondiale, lo scrittore contemporaneo italiano più noto al mondo, le cui opere sono state tradotte in oltre 40 lingue. Un’impresa che hanno affrontato con la leggerezza del tratto, il rigore della ricerca e la precisione della sceneggiatura”.

Le motivazioni

Giovanna Carbone spiega: “Abbiamo lavorato per quasi un anno a “174517 senza alcun incarico, per passione e voglia di produrre un’opera nostra su un tema così importante come la Shoah, intervallando il lavoro su commissione da testate ed editori, a questo su Primo Levi. Il lavoro di documentazione è stato enorme, una specie di tesi di laurea, e non è stato semplice trasporre tutta questa mole di informazioni in circa 90 pagine e 235 tavole di disegno”. Franco Portinari aggiunge che “l’obiettivo era creare un’opera precisa e rigorosa, che evidenziasse l’orrore dell’Olocausto, ma che allo stesso tempo sfruttasse la capacità divulgativa di un graphic novel, per arrivare a tutti, giovani e adulti, soprattutto a chi non conosce Primo Levi, ma anche chi lo conosce ed è interessato a ritrovare in disegni la sua straordinaria e tragica storia. La vita di Primo Levi attraversa gli aspetti e i momenti più bui del secolo scorso, e disegnarla è stato emozionante, quasi una “discesa negli inferi”, per accompagnarlo nella sua epopea e nella sua opera di testimonianza”.

Il giudizio

Gli autori non hanno voluto rinunciare completamente alla dimensione narrativa delle opere di Primo Levi, e nel loro fumetto riportano interi brani di testo, rigorosamente annotati in bibliografia. Il disegno veloce, istintivo ed efficace di Portinari, uno che con la matita ci sa fare, rende la vicenda appassionante. Il lavoro, completato alla fine dell’anno scorso, è stato subito accolto dalla casa editrice La Meridiana, a cui è stato inviato per prima.

174517 – Deportato: Primo LeviAutore, F. PortinariG. Carbone, 2018, La Meridiana. Pagine92 a colori, euro 15
Libro disponibile a euro 11,25 sul sito www.lameridiana.it/174517.html

Note Biografiche

Franco Portinari (in arte Portos), illustratore, e Giovanna Carbone, graphic designer, nascono, vivono e lavorano a Milano. Realizzano immagini di cronaca e di costume per il “Corriere della Sera” nazionale e per alcune sue edizioni locali, per “La Gazzetta dello Sport” e graphic novel per “La Lettura”. Disegnano, da anni, story-board e animatic per le maggiori agenzie di pubblicità internazionali. http://www.francoportinari.it/

Luca Pozza

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