Libri e Fumetti

70 anni a cavallo

C’è un solo italiano che a 70 anni ha i capelli tutti neri, non è aumentato di peso, cavalca, lotta, spara, difende le minoranze, combatte prepotenze e razzismo. Gira il mondo e conosce tutte le lingue. Resta giovane, lascia al volto del suo pard Kit Carson i  segni del tempo che passa. È capo della tribù dei Navajos che lo chiamano “Aquila della notte” ed un ranger del Texas.

Roteando le pistole, Tex Willer irrompe nelle edicole italiane nel 1948. Un anno che lascia il segno: la Costituzione, le elezioni col trionfo della Democrazia Cristiana,  l’attentato a Togliatti, Gino Bartali che vince il Tour de France. In quell’Italia che ha voglia di ricostruzione, Gian Luigi Bonelli dà vita con i disegni di Aurelio Galeppini (Galep), al personaggio di Tex.

Il primo albo è “Il totem misterioso”: formato striscia, 32 pagine, 15 lire, “l’album più ricco al prezzo più povero” diceva la pubblicità. Sessantamila copie in poche settimane. Un formato che rispondeva al risparmio della carta e che poteva anche essere nascosto con facilità nei libri di scuola.  Tex Willer è il fumetto italiano più longevo e più tradotto, ha un pubblico senza età. Ha accompagnato da allora la nostra storia. È passato da un’Italia che leggeva giornali, affollata di partiti che non ci sono più, nemmeno nel nome; di campioni che hanno fatto storia. Di quell’Italia è rimasta soltanto l’Italia di Tex. Bonelli non è solo il padre, è il patriarca del fumetto italiano. Immagina alla grande, accompagna generazioni verso il sogno dell’America.

Ma qual è il segreto di Tex? Risponde Alfredo Castelli, memoria storica della Bonelli: «Gli eroi del giorno d’oggi (cinema, fumetto, telefilm) sono sempre più complessi, combattuti, nevrotici, quasi sociopatici. Tex è un personaggio tutto d’un pezzo, sicuro – beato lui ¬ di ciò che è giusto e ciò che è ingiusto e pronto ad agire di conseguenza. È un personaggio in controtendenza, e teoricamente non dovrebbe piacere a nessuno. Invece…Mi è sfuggito qualcosa di simile a un lapsus freudiano: un “beato lui” perché Tex riesce a discernere ciò che va e ciò che non va fatto, caratteristica che di questi tempi sarebbe molto utile. È questa straordinaria capacità ad affascinare i lettori».

A tenere le fila dell’eroe adesso c’è Davide Bonelli, nipote di Gian Luigi e figlio di Sergio: ora vuole realizzare il sogno del padre, realizzare il “Tex Willer World”, un parco a tema che nascerà in una cava nei pressi di Montegrotto Terme. «Non c’è niente di più grande che realizzare un sogno, e i sogni non hanno età», dice l’ultimo Bonelli.

 

 

 

Foto (c) Sergio Bonelli Editore

 

 

Gian Nicola Pittalis 

 

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