Libri e Fumetti

Giorgio Cavazzano in mostra!

(con un ricordo di Romano Scarpa)

In occasione della 16ma Mostra Nazionale del Fumetto di Città di Castello dal 15 settembre al prossimo 4 novembre, presso Palazzo Bufalini si tiene una straordinaria esposizione che festeggia i 50 anni di attività del Maestro Giorgio Cavazzano, il più grande disegnatore vivente di personaggi Disney. Durante la sua lunga e importante carriera il Maestro, genio indiscusso del disegno, oltre a dedicarsi in modo particolare al mondo Disney e ai suoi personaggi, ha dato vita tra gli altri a personaggi quali Capitan Rogers, Silas Finn, Altai e Jonson e alle numerose storie che li hanno visti protagonisti.
Il titolo della XVI Mostra Nazionale del Fumetto di Città di Castello è “Cavazzano 50. Disegni, colori e sogni” e offre la possibilità di ammirare in esclusiva centinaia di tavole originali che ripercorrono la lunga carriera dell’autore.

Il noto giornalista Vincenzo Mollica è il curatore della Mostra di Città di Castello ed è anche uno dei più grandi estimatori di Cavazzano che, sostiene, prima o poi sarà riconosciuto anche come uno dei più grandi pittori contemporanei. Mollica ha anche paragonato Cavazzano a Raffaello affermando che “paragonarlo al Raffaello della pittura è poco perché ogni suo schizzo è un’opera d’Arte riconoscibile nel tratto”.

 

Cavazzano nel tempo è diventato qualcosa che va ben oltre un disegnatore Disney. È un grande artista ammirato a livello internazionale che di sé stesso dice “sono un disegnatore felice perché, grazie agli “Amici del fumetto” (fautori della Mostra di Città di Castello), posso vedere ricostruita alla perfezione tutta la mia vita in una sola mostra. Ci tengo a dire che non avrei voluto farla in nessun altro posto se non qui a Città di Castello ed è per questo che oggi sono doppiamente felice. Tutto ciò che ho disegnato in questi 50 anni, tutto ciò che mi ha reso vivo, potete ammirarlo qui. In mostra vedrete cose bellissime che rappresentano momenti indimenticabili della mia vita, momenti che non avrei mai vissuto se non avessi avuto al mio fianco mia moglie. Questi 50 anni di carriera sono divisi a metà con lei, con lei che mi ha voluto al suo fianco”.

Oltre al talento adamantino anche un cuore d’oro, e infatti un paio di mesi fa Giorgio Cavazzano ha fatto una capatina all’ospedale di Padova dove con i suoi disegni, tanti regali e la sua innata simpatia ha regalato una giornata indimenticabile ai bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia Pediatrica.

 

Dopo 50 anni di fumetti ad altissimi livelli Giorgio Cavazzano non ha dubbi: “Romano Scarpa è stato il Maestro, il MIO grande Maestro e se non ci fosse stato Romano probabilmente oggi Topolino avrebbe un’altra fisionomia!”

Sin da ragazzo Giorgio era un grande estimatore di Romano Scarpa al punto che a lungo aveva setacciato Venezia palmo a palmo per rintracciare il suo idolo e conoscerlo di persona. Ma niente, Romano era introvabile. Un giorno, sul vaporetto che lo stava portando al Lido per consegnare dei disegni a Luciano Capitanio con cui collaborava, un amico gli presentò Sandra, la fidanzata di Romano Scarpa. Dopo tante ricerche l’emozione fu tale che Giorgio svenne!

Romano Scarpa intuì immediatamente l’enorme talento del giovane e lo accolse nel suo Studio, un’altana immersa nel verde dalle parti di Ponte dei Greci, proprio nei giorni in cui Rodolfo Cimino, suo inchiostratore di fiducia, aveva deciso di darsi alla sceneggiatura, lasciandolo da solo. Giorgio non se lo fece ripetere due volte e diventò l’inchiostratore di Romano Scarpa.

 

Ho chiesto a Giorgio Cavazzano un suo ricordo particolare di un momento trascorso con Romano Scarpa, qualcosa che non ha mai raccontato prima e questa è la sua risposta:Credo si trattasse di “Pippo e i parastinchi di Olympia”. Romano Scarpa doveva realizzare questa storia in un periodo brevissimo ad una velocità folle. Per questo motivo mi stabilii a casa sua per 3 giorni e 3 notti, quasi ininterrottamente. Durante quei 3 giorni lavorammo costantemente, ad un ritmo febbrile, uno accanto all’altro. Romano realizzava le sue tavole a matita a gran velocità e me le passava al volo per l’inchiostrazione mentre Alessandra, sua moglie, di tanto in tanto ci portava qualcosa da bere e dei tramezzini. Ogni notte, molto tardi, mi riaccompagnava a casa mia, a Mestre, con la sua Alfa Romeo che custodiva nel grande parcheggio di Piazzale Roma a Venezia.

Ricordo che mi raccontava di avere un amico tra il personale del parcheggio che ogni settimana aveva il compito di spostare la sua auto per evitare che le gomme si ovalizzassero. Quelle notti mentre mi riaccompagnava a casa per le poche ore di sonno prima di un nuovo giorno di intenso lavoro lui guidava ad una lentezza esasperante; non superava mai i 50 km orari. Io ero stanchissimo e non vedevo l’ora di andare a letto e gli domandavo se non poteva andare più forte, tanto a quell’ora per strada non c’era nessuno. Mi viene ancora da ridere se ripenso alla sua faccia mentre a quella richiesta rispondeva scandalizzato: “Eh no! Ci sono i limiti da rispettare!” Ecco, questa non l’ho mai raccontata a nessuno!” (Questo brano di intervista è stato pubblicato su Fumo di China n.272 in un mio reportage dedicato a Scarpa)

Dai tempi del suo apprendistato Cavazzano non ha mai smesso di stupire e di incantare! Ecco perché Città di Castello omaggia Giorgio con la mostraCavazzano 50. Disegni, colori & sogni che abbraccia una carriera lunga 50 anni raccontata in 500 tavole esposte in un percorso unico, il più grande mai dedicato a questo straordinario artista, tra tavole inedite, quadri, cartonati, scenografie, installazioni e proiezioni. Fino al 4 novembre!

 

Luca Pozza

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