Libri e Fumetti

Giulio De Vita ha fatto… Paff!

A Pordenone negli “spazi” dello storico (e splendido) edificio di Villa Galvani è nato il P.A.F.F.! (Palazzo Arte Fumetto Friuli) vale a dire un centro polifunzionale che usa l’arte del FUMETTO come “chiave” multidisciplinare per riconcepire in maniera innovativa uno storico spazio culturale di Pordenone.
Sul sito internet dedicato a questo Centro espositivo leggiamo che Il P.A.F.F.! è un progetto innovativo che ha dotato Pordenone di un’attrazione turistico-culturale costante che grazie al Fumetto è capace di far accedere alle altre bellezze del territorio durante tutto l’anno.

È un’occasione per visitare la città per scolaresche, famiglie, persone di tutte le età, livelli culturali, interessi grazie alle numerose interazioni che il Fumetto ha con altri linguaggi e forme culturali. Un luogo non solo turistico ma anche di svago-aggregazione shop, ristorazione, ludoteca, spazio lettura, spazio bimbi e formativo con corsi, mostre, didattica, produzione, eventi.

 

Giulio De Vita, artista internazionale del Fumetto (“Les Mondes de Thorgal, Kriss de Valnor” -“Tex” -“Wisher” ), è il principale fautore del PAFF!

De Vita ha ricevuto un costante incoraggiamento dall’americano Art Spiegelman, autore di Maus, il primo fumetto a vincere il Pulitzer, che ha scritto: “il Palazzo del fumetto sarebbe il perfetto completamento tra i festival della letteratura e del cinema muto già presenti a Pordenone (…) Il Paff! usa il fumetto proprio come passpartout per dialogare con tutte le altre discipline artistiche, produrre cultura, fare didattica e formazione per tutti e di tutti i livelli, creare posti di lavoro. Un modo anche per reinventare e rigenerare lo spazio museale che ospita il palazzo del fumetto, fare mostre e esposizioni esperienziali e coinvolgenti per tutte le fasce di pubblico, non per forza con quadri appesi al muro, abbattere il tabù dei musei algidi e tradizionali che non si contaminano con il mondo imprenditoriale. Tutte caratteristiche che ci hanno portato a ribattezzare il Paff! un “non-museo”.

Giulio De Vita, la soddisfazione è tantissima, ma quanto lavoro è costato realizzare questo progetto? “Tantissimo! è stata una durissima prova di perseveranza e resilienza. Dal 2003 sono attivo con una associazione culturale che promuove l’interazione tra discipline artistiche e l’avvicinamento alla cultura di fasce di pubblico diverse. Nel 2011 a seguito di una mia mostra di grande successo in questi spazi e successivamente a una esperienza negli Stati Uniti, sono tornato con l’idea del fumetto come collante interdisciplinare; nel 2015 ho concepito il progetto come PAFF! e alla fine del 2016 l’ho proposto all’attuale amministrazione comunale che lo ha preso in seria considerazione, e solo ad agosto 2018 è stata firmata la convenzione con il Comune per la gestione degli spazi”.

Immagino che in questo progetto abbia avuto un ruolo anche Salvatore Oliva, autentico catalizzatore del fumetto friulano, recentemente scomparso. “Salvatore Oliva è stato ed è ancora per me un punto di riferimento, per lo spirito goliardico e al tempo stesso di serietà nello studio del fumetto. Salvatore era mio fraterno amico e sincero confidente. Con lui abbiamo vissuto esperienze di vita e lavorative indimenticabili. Salvatore mi ha sempre consigliato e seguito nell’evolversi di questa ambiziosa proposta. La mia perseveranza nel realizzare questo progetto è dovuta alla voglia di realizzare qualcosa in cui Salvatore credeva molto e di cui abbiamo parlato per anni, anche perché è stato Salvatore a dare consapevolezza, al movimento fumettistico del nostro territorio, movimento di cui il PAFF! rappresenta una degna realizzazione”.

Sembra tutto molto bello eppure la nascita del PAFF! non è stata indolore… in Italia il fumetto fatica a essere sdoganato dalla sua dimensione di intrattenimento “infantile”, o sbaglio?  “Infatti, l’obiettivo del PAFF! non è lo sdoganamento del fumetto, anche se ammetto che all’inizio inconsciamente lo fosse. Ma sviluppando il progetto ci siamo accorti che più ci si ostina a “sdoganare” il fumetto, più si conferma il complesso di inferiorità di addetti ai lavori e appassionati. Invece il fumetto è ormai universalmente riconosciuto come arte e non ha alcun bisogno di affrancarsi dai cliché e retaggi culturali ormai superati. Piuttosto, il fumetto possiede caratteristiche uniche che vanno oltre il semplice entertainment, come per esempio l’essere altoparlante per temi sociali, o “gancio” per avvicinare fasce di pubblico diverse alla cultura”.

Quali obiettivi vi proponete? “Innanzi tutto il riqualificare una area urbana splendida ma percepita dalla cittadinanza come periferica, il fare formazione e creare posti di lavoro, creare sinergie e sperimentare metodologie innovative di promozione del territorio”.

 

 

Il PAFF! ha debuttato il 16 settembre con le mostre dedicate a Milo Manara, Luca Salvagno e Toni Capuozzo & Armando Polacco (Miron)… qual è il primo bilancio di questo esordio? “Il bilancio è ottimo! C’è stata un’ottima risposta da parte del pubblico e una grande attenzione da parte degli organi di informazione. Il passaparola è positivo e le aspettative e la curiosità sono tante. La cosa che più fa piacere è l’atmosfera di entusiasmo che si respira attorno al PAFF! Imprenditori, istituzioni, associazioni e privati si avvicinano e si propongono per collaborazioni. Direi che già dal debutto alcuni obiettivi sono raggiunti, dobbiamo adesso mantenerli e confermarli nel tempo”.

Puoi anticipare qualcosa sulle future esposizioni? Ovviamente ci sarà spazio anche per i grandi autori locali come te e Barison… “Il bello di questa struttura è che può essere in continua evoluzione e mutamento, con eventi che vanno oltre ai soli eventi espositivi, che saranno comunque declinati su vari livelli, da autori internazionali, nazionali ai locali. Ci sarà dunque modo di ammirare il lavoro di tutti. Le mostre attualmente allestite sono solo un’anteprima, e  non occupano che una piccola parte del PAFF! A fine novembre inaugureremo la prima grande mostra negli spazi della galleria moderna il cui titolo verrà rivelato solo a inizio di quel mese”.

Alla coordinatrice Enrica Mascherin (della Segreteria Organizzativa PAFF!) ho chiesto un primo bilancio di questa nuova esperienza… “Premetto che il mondo del fumetto è a me sconosciuto, ma in questi pochi mesi di lavoro con Giulio e con il team del Paff! sto scoprendo delle cose meravigliose e sono sicura che questo progetto avvicinerà molti a quest’arte. Non pochi infatti sono i curiosi che entrano in punta di piedi per vedere la mostra che abbiamo allestito e poi rimangono così affascinati da voler approfondire gli aspetti artistici e di contenuto delle tavole esposte! Il mio ruolo è coordinare un po’ tutte le attività e far si che i progetti vadano avanti a livello operativo e devo dire che qui non ci si annoia mai! Ho la fortuna di collaborare con dei professionisti come Giulio, in primis, che mi sta insegnando molto e comunque la cose più bella è lavorare per realizzare delle attività e dei progetti dei quali poi tutti potranno usufruire per arricchire le proprie conoscenze. Le mie prime impressioni quindi sono ottime, credo molto nella riuscita del Palazzo del Fumetto e ora stiamo lavorando per la sua messa in moto, non solo con il grande evento inaugurale, ma attivando corsi, workshop e laboratori per adulti e bambini, incontri con l’autore, ospitando eventi aziendali e molto altro ancora”.

Le esposizioni in corso al PAFF!

Milo Manara, maestro del fumetto internazionale, ha esplorato con successo tutte le applicazioni del disegno grazie al suo tratto elegante dalle inconfondibili sinuosità femminili. In mostra pregevoli tavole originali tratte dalla storia “Reclame” in omaggio a Federico Fellini e illustrazioni ispirate dai testi di Shakespeare.

 

 

 

Luca Salvagno e il suo Beato Odorico da Pordenone: un “Marco Polo col saio” e… a fumetti! In mostra al PAFF! 30 tavole dell’opera che illustrano uno dei viaggi più sorprendenti del Medioevo: da Venezia a Trebisonda e ritorno, toccando l’India, Sumatra, Giava, Indocina e Cina fino a Khandaliq (Pechino).

 

Toni Capuozzo, uno dei più noti ed amati giornalisti di guerra affronta il genere del comic journalism, raccontando in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah in un’ opera a fumetti, illustrata dal giovane Armando Miron, in bilico tra il reportage di guerra e il diario personale, tra il resoconto storico degli ultimi anni e l’autobiografia.

La mostra resterà aperta dal 16/09/2018 al 18/11/2018
PAFF! – Viale Dante, 33 (Parco Galvani) – Pordenone
info@paff.it
tel: +39 0434 392941

INGRESSO LIBERO

ORARI APERTURA
Lun – Gio 9:30 – 12:30
Ven – Dom 9:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30

In occasione di Pordenonelegge
da mercoledì 19 a domenica 23 settembre
9:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30

https://paff.it/

https://www.facebook.com/paffpalazzofumetto/

Luca Pozza

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