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GL Bonelli e Tex a Sud di Nogales!

A sud di Nogales Tex c’è andato spesso, nei suoi sett’anni di onorata carriera fumettistica. Ma “A sud di Nogales” è una delle avventure più importanti vissute in quei luoghi dal ranger bonelliano. Qui ve ne presentiamo la nuova edizione, in edicola dal 18 settembre.

L’esperienza di Gian Luigi Bonelli

Arrivato di fronte al letto del celebre scout Kit Carson, esposto al pubblico all’interno della sua storica dimora di Taos (New Mexico), la Leggenda vuole che Gianluigi Bonelli abbia scrollato le spalle. Piegando le labbra in una smorfia di delusione, e abbia poi borbottato, con un certo sconforto: «Sembra il letto di un nanerottolo! E io che invece l’ho sempre descritto come un gran bel pezzo d’uomo!…». La Leggenda in questione è la voce di suo figlio Sergio. Che raccontò più volte questo simpatico aneddoto del viaggio compiuto insieme al padre e al fratello Giorgio nel SudOvest degli Stati Uniti.

L’occasione di andare a Nogales

L’occasione fu il quarantesimo anniversario della nascita di Tex, nel 1988. Il tragitto pensato da Sergio Bonelli ripercorreva i più noti e amati “luoghi texiani”. Dal New Mexico all’Arizona a Sud di Nogales. Ma lo stesso Sergio Bonelli rammentava, di quella trasferta, un dettaglio che lo aveva sorpreso moltissimo. L’atteggiamento “impassibile” del padre, che pure visitava quei luoghi per la prima volta, davanti alla Monument Valley e di fronte alle rovine della Mesa Verde.

L’impassibile Bonelli davanti a Nogales

La motivazione che Bonelli padre addusse agli stupefatti figli per “giustificare” questa sua apparente assenza d’entusiasmo era la seguente. Aveva, per decenni, sfogliato qualunque genere di rivista fotografica di viaggio. Memorizzando ogni dettaglio di quei maestosi panorami, e identica cosa aveva fatto divorando centinaia di film western. Dunque, quei luoghi li conosceva benissimo. Quasi come se vi fosse nato e cresciuto. Dopo averli riprodotti per quarant’anni nelle storie di Tex, ormai per lui non nascondevano più alcun segreto. Insomma, non soltanto Bonelli “era” Tex, ma aveva addirittura “vissuto” quella fantastica regione anche dello spirito che è la Frontiera meridionale degli States. Ogni grammo di polvere sollevato dal galoppo dei cavalli. Un granello di sabbia dei roventi deserti. L’appuntita spina di cactus, ogni pietra dei pinnacoli di roccia che si levavano verso il cielo d’uno stupefacente azzurro intenso… Ogni cosa lui la conosceva perfettamente e, all’interno delle sue storie, aveva mostrato tutti quei dettagli anche a noi lettori.

Per gli amanti di Tex

Chiunque sia cresciuto con gli albi di Tex Willer stretti fra le mani, infatti, conosce fin dalla più tenera età quei luoghi. Le avventure di Tex che, in oltre settant’anni, ci hanno mostrato quel meraviglioso angolo di mondo sono moltissime. “A sud di Nogales” è una di queste. Ed è fra le più importanti per vari motivi, non ultimo il titolo, evocativo come pochi altri nel richiamare alla mente suggestioni, ambienti e situazioni…

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